Tassi interbancari: un mistero

I tassi di interesse sui prestiti interbancari a breve-medio termine si gonfiano a causa delle tensioni e restano un mistero. Christian Noyer, governatore della Banca di Francia, ritiene la situazione intollerabile e ammette che la Bce sta ancora cercando di capire le ragioni di questa situazione pur avendo effettuato nei mesi passati numerosi interventi di liquidità supplementare. Nei mesi scorsi proprio Noyer ha dovuto supervisionare la bufera che ha investito Societe Generale, a seguito di perdite plurimialiardarie causate dalle presunte attività fraudolente.
Vi è poi l'esplosione della crisi dei mutui subprime negli Usa che ha avuto tra le sue più insidiose caratteristiche quella di accompagnarsi dall'incertezza su chi fossero gli operatori di mercato maggiormente esposti ai rischi. Tra banche è dilagata la diffidenza reciproca, e si è assistito a ciò che molti hanno definito un evaporazione delle liquidità. I tassi sui prestiti interbancari quindi sono saliti di diversi decimali oltre il minimo di riferimento stabilito dalle Banche centrali, per l'area dell'euro il 4%.
Vi è poi l'esplosione della crisi dei mutui subprime negli Usa che ha avuto tra le sue più insidiose caratteristiche quella di accompagnarsi dall'incertezza su chi fossero gli operatori di mercato maggiormente esposti ai rischi. Tra banche è dilagata la diffidenza reciproca, e si è assistito a ciò che molti hanno definito un evaporazione delle liquidità. I tassi sui prestiti interbancari quindi sono saliti di diversi decimali oltre il minimo di riferimento stabilito dalle Banche centrali, per l'area dell'euro il 4%.
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