finanziamenti ad hoc per il risparmio energetico
Le ultime due Finanziarie hanno dato un buon impulso alle ristrutturazioni di abitazioni volte a ridurre i consumi energetici degli edifici, oppure all'installazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili.Ma è anche vero che gli onerosi costi iniziali necessari agli interventi hanno frenato molte persone, se pur interessate.Con l'obbligo, a partire dal luglio 2009, della certificazione energetica per la compravendita di tutte le abitazioni nuove o ristrutturate, l'avvio di alcuni lavori (dalla sostituzione delle caldaie al rifacimento del cappotto degli edifici, fino alla sostituzione di vetri e infissi) si renderà tuttavia necessario.Sarà anche per questo che l'offerta di prestiti ad hoc come Conto energia (introdotto dal Decreto ministeriale 19 febbraio 2007) o le detrazioni fiscali del 55% (previste dalla Finanziaria 2007 e 2008) da parte delle banche, si estende e si amplia, seguendo le novità legislative.
Vediamo le offerte:si va dai mutui chirografari o ipotecari ai prestiti personali. La grande maggioranza degli istituti arriva a finanziare il 100% delle spese, mentre il tasso è fisso o variabile. Non sempre è necessario (anche se può essere conveniente) avere un conto corrente nella banca a cui si chiede il prestito. In genere il periodo di preammortamento arriva a sei mesi, in modo che il cliente abbia il tempo per avviare le pratiche con il Gse e realizzare l'impianto (operazione, quest'ultima, che richiede solo qualche giorno).
Infine, le banche richiedono spesso la stipula di assicurazioni per coprire quei danni all'impianto che impediscano per un certo periodo di produrre energia e dunque di ricevere i finanziamenti dal Gse.
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