Mutui americani: +65% di pignoramenti ad aprile
Ad aprile negli Stati Uniti i pignoramenti immobiliari sono cresciuti del 65% rispetto al pari periodo dell'anno precedente, come conseguenza degli oneri maggiorati sui mutui a tasso variabile; le case finite sul mercato hanno aumentato le giacenze, con il pericolo di far scendere ulteriormente i prezzi.Queste le indicazioni diffuse da RealtyTrac, una società specializzata, secondo cui circa 243.300 proprietà immobiliari si trovano nella prima fase di una procedura di pignoramento, a sua volta attivata dalle banche per via del mancato rispetto dei pagamenti da parte dei mutuatari. Si tratta del livello più alto da quando questo tipo di statistica ha cominciato ad essere stilato, cioè dal gennaio del 2005. Nel primo trimestre il prezzo medio di una casa negli Usa è sceso del 7,7%, il maggiore calo da 29 anni a questa parte, secondo quanto riferito ieri dagli agenti immobiliari.
Quindi da qui a dicembre in pratica gli istituti di credito si riapproprieranno di circa 60mila immobili in media al mese, secondo valutazioni fatte da alcuni analisti.
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