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Mutui: il tasso misto non piace più agli italiani

Il tasso misto dei mutui, l'opzione che consente di spostare in corsa il tasso applicato sul mutuo da fisso a variabile o vicerersa non piace più agli italiani.
Secondo le stime rilevate nel primo trimestre dell'anno le erogazioni di prestiti ipotecari via web a tasso misto si attestano all'1,6% del totale, contro il 77,9% di quelle a tasso fisso e il 19,1% appannaggio delle soluzioni a interessi variabili.
Il declino del misto è cominciato nel 2003 (nel 2002 questa soluzione era scelta da un mutuatario su quattro). La sensazione è che i novelli mutuatari, di fronte alle tensioni del mercato del credito, preferiscano scelte nette (come il porto sicuro del tasso fisso, benché costi qualche decimo in più rispetto al variabile) rispetto a una soluzione transitoria come, appunto, il tasso misto.
Va aggiunto, peraltro, che l'opzione offerta dal tasso misto costa in media, per durata dai 20 anni in su, lo 0,4% in più del variabile, praticamente quanto un fisso. Il che significa che i contraenti, a parità di prezzo, preferiscono oggi assicurarsi da eventuali sbalzi. In modo da non avere ricadute sulla rata.

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mercoledì 14 maggio 2008
inserito da Cristiano aka Bongo , 12.10

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Tipo di tasso
Importo mutuo Euro
Durata del mutuo anni
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