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Se pago la rata in ritardo?

In genere, il ritardato pagamento di una rata causa un sovrapprezzo sull'importo da corrispondere alla banca. In una situazione di questo tipo scattano i cosiddetti interessi di mora, descritti ampiamente all'interno del contratto di mutuo, che comportano un aggravio sul tasso d'interesse originariamente associato al prestito.
In casi di insolvenza più gravi (sulla base delle condizioni contenute all'interno del contratto di mutuo), l'ente creditizio può imporre al debitore il pagamento del capitale residuo, più una parte degli interessi non ancora maturati. Di fronte all'impossibilità per il mutuatario di saldare il proprio debito, la banca ricorre ai diritti di garanzia in suo possesso per tutelarsi. Se è presente un fidejussore, questi dovrà occuparsi del rimborso delle rate del mutuo comprensive degli interessi di mora, altrimenti la banca procederà al pignoramento dell'immobile sul quale era stata iscritta l'ipoteca (che in genere è quello per il quale era stato acceso il mutuo) e alla sua vendita all'asta.
Il ritardo o il mancato pagamento delle rate previste dal contratto di mutuo può comportare che il nome del mutuatario venga segnalato alla Centrale dei Rischi Finanziari e iscritto nell'albo dei cattivi pagatori, una risorsa di cui si servono banche e istituti finanziari per valutare l'affidabilità creditizia dei loro clienti.
E' consigliabile che il mutuatario, qualora risulti impossibilitato a rimborsare in maniera puntuale e continuativa le rate del mutuo alle condizioni previste dal contratto, si ponga sin da subito alla ricerca di una soluzione insieme all'istituto creditizio; può risultare efficace, ad esempio, una rinegoziazione del mutuo che permetta di allungare la durata complessiva del finanziamento e usufruire così di rate più basse e dimensionate sulla base della propria capacità di rimborso. E' quindi necessario muoversi prontamente: una situazione di insolvenza, specie se perdura per diverso tempo, può infatti condurre agli effetti negativi che abbiamo visto, dalla segnalazione alla Centrale dei Rischi Finanziari (circostanza che può causare difficoltà nell'ottenere finanziamenti nel corso degli anni successivi) al pignoramento dell'immobile, nei casi più gravi.

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martedì 20 maggio 2008
inserito da Cristiano, 16.25

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