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Gli americani non sanno risparmiare!

Al giorno d’oggi i prezzi dei beni primari, secondari e dei servizi si sono alzati notevolmente quindi il nostro portafoglio rimane presto a corto di euro. La conseguenza è che i consumi sono calati e l’economia si è inceppata. Alcune notizie, trasmesse dai media, ci confondono, infatti non si è ancora riusciti a capire bene cosa hanno a che vedere i risparmiatori con i “famosi” mutui subprime e perché e come sono stati truffati. Cerchiamo di chiarire alcuni punti.
Il mutuo è una certa quantità di denaro che una banca concede a chi acquista una abitazione. Solitamente è un prestito a lungo termine e ha una durata che va dai dieci ai trenta anni. La banca, naturalmente, si tutela facendo periziare l’immobile da un tecnico, che in base al quartiere in cui è ubicato e alle sue dimensioni, lo valuterà.
Ovviamente, il prestito viene gravato dal tasso d’interesse che può essere fisso, rimanere quindi uguale nell’arco di tutta la durata del mutuo, o variabile, che varia in base al costo base del denaro, al quale l’erogatrice unisce una percentuale, chiamata spread, ossia il guadagno della banca. A garanzia del debito la Banca iscrive un’ipoteca che le permette di mettere in vendita la casa all'asta, nell’eventualità che il debitore sia inadempiente. Inoltre, alla banca non basta avere a garanzia la casa, vuole sapere qual è il reddito del richiedente e assicurarsi che lo stesso sia nelle condizioni di pagare le rate ogni mese.
Ma cosa c'entrano i risparmiatori? In passato le banche che erogavano mutui emettevano proprie cartelle fondiarie che venivano sottoscritte dai risparmiatori. Il rischio risultava quindi molto ridotto. Ma ora le banche, a partire da quelle americane, hanno trovato un modo più veloce per creare la liquidità necessaria per destinare i mutui, confezionano, quindi, quest’ultimi con un sistema chiamato cartolarizzazione. I titoli virtuali che ne conseguono avendo una garanzia subordinata dovrebbero essere privi di rischio e redditizi. Alcuni fondi hanno acquisito dei titoli derivanti dai mutui subprime che però non tenevano conto della capacità di rimborso dell’acquirente ma esclusivamente della garanzia dell’abitazione. Da questo si capisce che l’America possiede molte virtù, all’infuori del concetto del risparmio. Vivono sulla garanzia e sul debito, ma la garanzia deve essere un opzione al debito, e i prestiti non si concedono semplicemente sulla garanzia piuttosto sulla capacità di rimborso.
Persone senza scrupoli, con grandissimi guadagni e finti esperti hanno sottoscritto per i loro fondi titoli assai rischiosi, imbrogliando poveri risparmiatori.
Fortunatamente in Italia i mutui vengono concessi con un metro decisionale differente, proprio per questo non esiste il fenomeno dei subprime. Il nostro grande problema resta invece indiscriminato rialzo dei tassi di interesse.

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venerdì 27 giugno 2008
inserito da Cristiano, 12.29

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