Quanto si può chiedere di mutuo?
Il denaro prestato sarà tanto maggiore quanto maggiore è il reddito del richiedente, anche se non in modo strettamente proporzionale:
entrano nella valutazione anche altri elementi, come la presenza di figli, altri debiti in corso o l’esistenza di garanti, perciò la quantificazione precisa varia da caso a caso. Una regola empirica dice che le banche non concedono un mutuo la cui rata mensile o semestrale superi un terzo del reddito netto del richiedente nello stesso periodo di tempo. Questa informazione è importante perché può servire a scegliere la banca quando occorre un mutuo molto cospicuo e quindi non si può soltanto puntare sulla banca economicamente migliore, ma bisogna scegliere fra quelle più accomodanti.
Facciamo un esempio: con tasso del 6% e una durata di 10 anni, ad una rata mensile di 1000 euro corrisponde un capitale di 90.000 euro, mentre, se la durata è di 15 anni, il capitale sale a 118.000 euro. Il mutuo ottenibile aumenta anche quando diminuiscono i tassi: con durata 10 anni e rata mensile di 1000, un tasso del 6% porta ad un capitale di 90.000, un tasso del 5% ad un capitale di 94.000.
Il reddito non è l’unico limite posto dalle banche; bisogna anche considerare che il massimo capitale ottenibile è ad una certa percentuale del valore della casa, di solito l'80%. lI valore della casa viene stabilito da un perito o, in alcuni casi, dal direttore della filiale (nel qual caso non si paga nulla). Si tratta comunque di un limite che almeno in un caso si può superare: se è disponibile anche un altro immobile, ad esempio la casa dei genitori, si può iscrivere un complemento’ di ipoteca anche su questo e quindi ottenere un mutuo maggiore. Esempio: se si compra una casa da 220.000 euro, il limite dell80% porta ad ottenere un mutuo di 176.000 euro al massimo. Ipotecando anche un altro immobile che vale ad esempio 230.000, si può arrivare ad ottenere altri 184.000, per un totale di 360.000 euro, molto più che sufficienti per comprare la casa da 220.000.
Tuttavia, se si esclude questo caso estremo, i limiti sono stringenti e vanno sempre tenuti presenti, onde evitare di impegnarsi in acquisti non sostenibili.
entrano nella valutazione anche altri elementi, come la presenza di figli, altri debiti in corso o l’esistenza di garanti, perciò la quantificazione precisa varia da caso a caso. Una regola empirica dice che le banche non concedono un mutuo la cui rata mensile o semestrale superi un terzo del reddito netto del richiedente nello stesso periodo di tempo. Questa informazione è importante perché può servire a scegliere la banca quando occorre un mutuo molto cospicuo e quindi non si può soltanto puntare sulla banca economicamente migliore, ma bisogna scegliere fra quelle più accomodanti.
Facciamo un esempio: con tasso del 6% e una durata di 10 anni, ad una rata mensile di 1000 euro corrisponde un capitale di 90.000 euro, mentre, se la durata è di 15 anni, il capitale sale a 118.000 euro. Il mutuo ottenibile aumenta anche quando diminuiscono i tassi: con durata 10 anni e rata mensile di 1000, un tasso del 6% porta ad un capitale di 90.000, un tasso del 5% ad un capitale di 94.000.
Il reddito non è l’unico limite posto dalle banche; bisogna anche considerare che il massimo capitale ottenibile è ad una certa percentuale del valore della casa, di solito l'80%. lI valore della casa viene stabilito da un perito o, in alcuni casi, dal direttore della filiale (nel qual caso non si paga nulla). Si tratta comunque di un limite che almeno in un caso si può superare: se è disponibile anche un altro immobile, ad esempio la casa dei genitori, si può iscrivere un complemento’ di ipoteca anche su questo e quindi ottenere un mutuo maggiore. Esempio: se si compra una casa da 220.000 euro, il limite dell80% porta ad ottenere un mutuo di 176.000 euro al massimo. Ipotecando anche un altro immobile che vale ad esempio 230.000, si può arrivare ad ottenere altri 184.000, per un totale di 360.000 euro, molto più che sufficienti per comprare la casa da 220.000.
Tuttavia, se si esclude questo caso estremo, i limiti sono stringenti e vanno sempre tenuti presenti, onde evitare di impegnarsi in acquisti non sostenibili.


