Mutui: modello nord-europeo per il comune di Torino
Per i ragazzi italiani, poter andare via di casa al di sotto dei 25 anni è una pura utopia. Se pensate a quell'amico scandinavo che ha fatto l'Erasmus e che abitava solo, indipendente, già da qualche anno e a voi sembrerà un alieno?Oppure al collega belga sempre in giro per lavoro che vive fuori da casa da quando aveva vent'anni?
In Italia è pressoche impossibile e non solo la prospettiva, pure la realtà concreta, e se il modello nord-europeo non è più il mito di qualche anno fa noi siamo alla preistoria dell'emancipazione. Il Comune di Torino ha proposto un'iniziativa per i più giovani che volessero cimentarsi nell'impresa mutuo e che, pur avendo un lavoro precario, affrontano un percorso di autonomia dalla famiglia.
Questo bando sarà presentato alla Giunta torinese del 22 agosto e sarà possibile presentare le domande in Comune dall’1 al 30 settembre prossimi.
Attraverso un bando di gara gli uffici della divisione Edilizia residenziale pubblica hanno individuato l’istituto Intesa San Paolo quale partner del Comune in questa azione di fiducia e di incoraggiamento verso le nuove generazioni.
Le condizioni che saranno applicate dalla Banca ai giovani che stipuleranno il mutuo sono state comunicate all’associazione Federconsumatori che le ha giudicate positivamente.
I ragazzi destinatari "100 più 50 di riserva" dovranno avere meno di 35 anni e un reddito che corrisponde a determinati parametri. Trovate qui, in dettaglio, obiettivi e propositi che ci paiono un punto di partenza interessante.
Questo bando sarà presentato alla Giunta torinese del 22 agosto e sarà possibile presentare le domande in Comune dall’1 al 30 settembre prossimi.
Attraverso un bando di gara gli uffici della divisione Edilizia residenziale pubblica hanno individuato l’istituto Intesa San Paolo quale partner del Comune in questa azione di fiducia e di incoraggiamento verso le nuove generazioni.
Le condizioni che saranno applicate dalla Banca ai giovani che stipuleranno il mutuo sono state comunicate all’associazione Federconsumatori che le ha giudicate positivamente.
I ragazzi destinatari "100 più 50 di riserva" dovranno avere meno di 35 anni e un reddito che corrisponde a determinati parametri. Trovate qui, in dettaglio, obiettivi e propositi che ci paiono un punto di partenza interessante.
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