Sono più di un milione gli italiani che potranno rinegoziare il mutuo

La rinegoziazione delle rate e’ l’opzione prevista dalla convenzione Abi-Governo. Riguarda i mutui a tasso variabile e a rata variabile contratti entro il 28 maggio 2008 finalizzati all’acquisto della prima casa.
Possono aderire all’offerta anche i mutuatari inadempienti alla data del 28 maggio 2008. La procedura prevede una riduzione dell’importo delle rate, che diventeranno a tasso fisso a partire dalla terza rata successiva all’adesione della proposta. La differenza tra la vecchia e la nuova rata confluira’ in un conto accessorio su cui grava il tasso Irs a 10 anni, che puo’ aumentare fino allo 0,5%, e che sara’ rimborsato dopo l’estinzione del mutuo. Anche nel caso di una rinegoziazione non ci sono penali per l’estinzione anticipata del mutuo o del conto accessorio.
Nella lettera informativa le banche sono tenute a prospettare altre opzioni, oltre alla rinegoziazione, come la surroga del mutuo (spostare il prestito in un’altra banca a condizioni migliori) o la sua sostituzione (estinguere il vecchio mutuo e accenderne uno nuovo in un altro istituto).
E’ una procedura che non comporta alcuna spesa per il cliente: i costi vengono coperti dalla banca con la quale si accorda il nuovo prestito.
E’ un caso diverso: per la sostituzione, per cui sono previste le normali spese di accensione di un nuovo mutuo.
Nell’ambito della rinegoziazione delle rate del mutuo non si fa riferimento alle assicurazioni per la vita legate al prestito. Il problema sorge nel caso si scelga la surroga: non e’ infatti chiaro il destino del contratto nel passaggio da una banca all’altra, ovvero se si possa spostare o estinguere anticipatamente ottenendo la restituzione del premio non goduto. Proprio per fare luce su questo aspetto l’Isvap ha avviato un’indagine sui prodotti assicurativi vita o danni legati ai mutui, richiedendo alle compagnie di predisporre una relazione entro il 20 settembre prossimo.

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domenica 31 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 19.52

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