<body>

Il Tan

Il TAEG non va confuso con il TAN (Tasso Annuo Nominale), quello che più facilmente la banca si offrirà di indicarvi.

Un esempio aiuta a capire la netta differenza tra i due indici. Ipotizziamo di chiedere un prestito di 10.000 euro per due anni e che la banca ci indichi il tasso nominale al 19% più le spese (pari allo 0,5% una tantum).

La banca ci applica un tasso mensile pari all 1,58% (ovvero 19% diviso 12, che sono i mesi).

Dopo il primo mese dovremo alla banca 10.158 euro.

Se non si restituisce il capitale prima, gli interessi del secondo mese saranno calcolati su questa nuova cifra e così via per tutti gli altri 22 mesi.

Alla fine del primo anno il nostro debito sarà di 12.075 euro, cioè il 20,75% in più dei 10.000 avuti in prestito. Il tas­so annuo nominale del 19% corrisponde quindi al tasso equivalente an­nuo del 20,75%.

Se poi calcoliamo anche le spese da sostenere, dob­biamo includere quella “una tantum” dello 0,5 per cento annuo.

Que­sto significa che sui 10.000 euro in prestito per due anni la cifra trattenuta dalla banca come ‘rimborso spese” è di 100 euro.

Quando si paga? Subito, perché la banca la trattiene dai 10.000 euro chiesti in prestito. In poche parole, si rimborsa un prestito di 10.000 euro (perché su questa somma vengono calcolati gli interessi mensili), ma si ottengono soltan­to 9.900 euro.

Tenuto conto anche di questo fatto, il 19% dichiarato dalla banca per il prestito sale ancora.

Non si ferma più al 20,75%, ma arriva al 2 1,99%.

Quest’ultimo valore è, nell’esempio, il TAEG, e corri­sponde al tasso effettivo pagato, comprensivo di tutti gli oneri.

Etichette:

martedì 30 settembre 2008
inserito da Cristiano, 19.06

0 Comments:

Aggiungi un commento