La casa in cooperativa
“Dal produttore al consumatore”. Il messaggio è semplice: se si saltano i passaggi intermedi la merce costa meno. Nelle cooperative il concetto viene esaltato al punto che produttore e consumatore finiscono per coincidere: il socio della cooperativa si costruisce la sua casa.Per questo comprare casa in cooperativa può essere un ottimo sistema per risparmiare soldi. Quando funziona. Nel passato infatti l’acquisto in cooperativa si è spesso dimostrato ancora più rischioso dell’acquisto da un costruttore privato e con minori prospettive di rientrare in possesso di almeno una parte dei soldi versati.
Quando falliva un’impresa immobiliare, chi aveva versato i soldi era creditore nei confronti del costruttore e per lo meno poteva avanzare qualche diritto su quello che rimaneva in cassa. Se falliva una cooperativa, il socio era anche costruttore e quindi non poteva avanzare pretese di credito nei confronti di nessuno. Usiamo con una certa soddisfazione i verbi al passato perché le garanzie previste dalla legge 122/2005 si applicano oggi anche alle case in cooperativa e quindi si può pianificare con più tranquillità l’acquisto (adottiamo questo termine anche se giuridicamente improprio: in realtà il socio non compra una casa, ma ne ottiene l’assegnazione).
Intendiamoci, come succede sempre, quando una cosa costa meno presenta qualche svantaggio in più. Il primo è che, anche se le case in cooperativa oggi non hanno più l’aspetto di casermoni ultrapopolari, non ci si possono certo aspettare capolavori di estetica o finiture di gran pregio.
Il secondo sta nei tempi di prenotazione dell’alloggio: in una casa in costruzione è in genere buona norma acquistare a lavori già avanzati e quando un certo numero di appartamenti risulta prenotato. In questo modo si limitano i rischi connessi all’operazione. In una cooperativa agire in questo modo risulta quasi sempre controproducente. Infatti gli alloggi hanno più o meno tutti il medesimo costo al metro quadrato e quindi chi prenota prima può scegliere le unità immobiliari agli ultimi piani e quelle meglio esposte. Nell’edilizia privata, invece, c’è sempre una differenza di prezzo determinata dal valore di mercato e non sempre chi sceglie per primo è interessato agli appartamenti che costano di più.
Etichette: Consigli_Mutuo

