Mutui a rata crescente

I mutui a rata crescente consentono di avere rate iniziali più basse rispetto a quelle di mercato, in modo da avere maggiori margini di manovra nel sostenere tutte le spese che l’acquisto di una casa comporta.

Tecnicamente il risulta­to si ottiene effettuando l’ammortamento del capitale a un tasso molto maggiore rispetto al tasso di interesse. In questo modo la restituzione del capitale avviene più lentamente e le prime rate sono più basse rispetto a quelle che si otterrebbero con ammortamento alla francese.

A puro titolo di cronaca segnaliamo che qualche banca pratica, ma dubitiamo che ve ne sia richiesta, il mutuo a rate decrescenti, con un meccanismo opposto. A chi sono adatti: sono indirizzati soprattutto alle giovani coppie che hanno stipendi bassi, ma anche buone prospettive di carriera e di reddito.

Prospettive che consentiranno alla famiglia di sobbarcarsi senza proble­mi le rate maggiorate. I mutui a rata decrescente invece potrebbero inte­ressare acquirenti di casa che pur disponendo di buon reddito prevedono iva diminuzione delle entrate. Caso tipico: persone prossime al pensio­namento.


Lati negativi: bisogna essere sicuri di poter far fronte alle rate in aumen­to. Il montante (ovvero la somma delle rate pagate) è sempre più alto rispetto a quello di un mutuo tradizionale, proprio perché il capitale viene restituito più lentamente.

Vanno evitati assolutamente a tasso variabile, perché un eventuale incremento dei tassi insieme alla crescita dei rim­borso capitale potrebbe rivelarsi un cocktail esplosivo.

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lunedì 15 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 13.14

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