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Un solo bonus in famiglia

Se uno solo dei due coniugi possiede tutti i requisiti previsti dalla norma­tiva, ad esempio perché l’altro prima del matrimonio aveva già beneficia­to degli sconti, le agevolazioni prima casa competono limitatamente alla quota di sua spettanza. Sulla restante parte si pagheranno le aliquote in­tere. Facciamo un esempio. Marito e moglie, in separazione dei beni, vi­vono in un’abitazione intestata solo al marito e comperano, nella stessa città, un altro immobile che s’intestano al 5o%. Supponiamo che il valore dell’atto sia di 200.000 euro.
In questo caso la moglie godrà delle agevo­lazioni sul 50% del valore dichiarato dell’immobile e, quindi, pagherà l’imposta di registro del 3% su 100.000 euro (più 336 euro in cifra fIssa). Il marito, sul suo 50%, pagherà le aliquote intere, vale a dire il 1o% su 100.000 euro. Lo ha precisato una circolare dell’Agenzia delle Entrate emanata nell’agosto 2005. Attenzione, la stessa circolare ha precisato che, se al momento del rogito è presente solo uno dei coniugi, le agevola­zioni competono, eventualmente, al solo contribuente presente.
La normativa, infatti, richiede esplicitamente la presenza per poter usufruire delle aliquote ridotte.

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domenica 7 settembre 2008
inserito da Cristiano, 18.13

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