L’onorario del notaio è «regressivo»
Chi è più «povero» (ovvero compra una casa che vale meno) paga di più in proporzione al valore dell’atto.Infatti l’incidenza dell’onorario notarile è decrescente, nel senso che in termini percentuali essa diminuisce crescendo il valore della transazione: per esempio per un acquisto di prima casa per circa 100.000,00 euro l’incidenza dell’onorario notarile sul costo totale dell’acquisto (tasse eccetera), è in media pari all’ 1,5 per cento mentre su un acquisto di 465.000,00 euro è, sempre in media, pari a circa lo 0,53 per cento; rispetto ai medesimi importi: per un acquisto di 100.000,00 euro il costo totale è di circa 5.200,00 e quindi l’incidenza dei costi sul valore dell’immobile è di circa il 5,50 per cento e di questi il 4 per cento circa è rappresentato da tasse e anticipazioni varie (bolli e formalità), mentre per un acquisto di 465.000,00 euro il costo totale è di circa 17.650,00 euro, l’incidenza del costo totale sul valore è di circa il 3,80 per cento e di questo il 3,26 per cento è l’incidenza delle anticipazioni e lo 0,53 per cento è l’incidenza del compenso notarile.
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