Scegliere il mutuo
La scelta del finanziamento è uno dei capitoli più spinosi dell’intera operazione di compravendita. Soprattutto oggi, più che in passato, molte persone anche di alta cultura ma senza alcuna specializzazione finanziaria si trovano di fronte a dilemmi che non sanno sciogliere. E quindi optano, senza soppesare bene tutte le conseguenze, per il (classico) mutuo a tasso fisso. Oppure, al contrario, attratti da un più basso tasso variabile (in genere un paio di punti in meno), scelgono quest’ultimo per avere una rata mensile (o semestrale) più bassa.A complicare ancora di più le cose ci si è messa l’ingegneria finanziaria che, applicata ai prestiticasa, permette di presentare una gran quantità di soluzioni pratiche molto diverse dalla classica alternativa mutuo a tasso fisso o a tasso variabile. Soluzioni articolate che in teoria dovrebbero soddisfare tutti i gusti, ma in realtà confondono ancora più le acque a chi non ha un’adeguata preparazione, cioè a quasi tutti. E anche chi ha buone basi finanziarie deve scegliere avendo in mente che cosa potrà succedere in futuro: dunque anche lui sta facendo una scommessa che potrà vincere o perdere.
C’è da aggiungere che non sempre, come si faceva una volta, l’interlocutore è una banca. Spesso è lo stesso agente immobiliare che ha accordi con qualche istituto di credito e quindi spinge per le soluzioni che ha a disposizione scartando a priori altre possibilità che magari si attaglierebbero meglio al profilo di chi acquista casa.
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