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Valutazione a corpo

C’è una terza sorpresa. A volte prendere la piantina e il metro serve a poco, perché oggi la procedura più seguita per la valutazione di una casa è il prezzo a cor­po: non ci si mette cioè a contare quanti metri quadri ci sono con una precisione millimetrica, ma si vedono quante camere ci sono, quanti bagni, se c’è o meno dispersione di spazio.
Per dirla in parole povere, si fa quasi una valutazione a colpo d’occhio. La metratura continua ad avere il suo peso, non può essere ignora­ta, anzi si parte proprio da lì: verrà valutato di più un appartamento con camere, cucina e bagni più grandi rispetto a uno analogo con meno metri quadri. Ma non esattamente in proporzione alla maggiore superfi­cie.
Vediamo con un esempio di chiarire meglio che co­sa significhi, a parità di altri fattori come la qualità dell’alloggio, la sua esposizione, e così via, il concetto di valutazione a corpo.
Prendiamo un appartamento di 120 metri quadri composto da salone, due camere, cucina e doppi servizi, ripostiglio. Prendiamo adesso un altro appartamento con lo stesso taglio, cioè composto dallo stesso numero di vani, ma dove ci sia an­che qualche metro quadro di corridoi o passaggi in più e camere un po’ più spaziose, in modo che la su­perficie totale sia di 140 metri quadri.
Mettiamo che, per semplificare, la valutazione di entrambe le case a metro quadro sia di 4.000 euro. La prima dovrebbe va­lere 480.000 euro, la seconda 560.000. Ora, è molto probabile, invece, che i due valori siano molto più vici­ni. Perché?
Perché nel primo caso c’è una specie di premio a un più razionale ed efficace sfruttamento dello spazio, a volte originato proprio da una più felice architettura di base. Il costruttore del secondo appartamento ha usato più spazio per ottenere le stesse cose. Forse non aveva scelta perché in quel punto dell’edificio non si poteva ridurre la dispersione dello spazio (servivano dei corridoi data la conformazione dell’appartamen­to), forse l’ingegnere o l’architetto non hanno trovato soluzioni più efficaci.
Per concludere, quanto più un’abitazione è ben ta­gliata, quanto più lo spazio è sfruttato razionalmente, tanto più essa varrà in sede di vendita, a parità di altre condizioni.

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mercoledì 29 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 13.49

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