L’iva sulle prestazioni professionali

Quando l’agente immobiliare vi porterà la sua ricevuta potreste sentirvi male per la cifra che viene fuori, ma, dulcis in fundo, dovete considerare anche l’Iva del 20 per cento. Inutile dire che l’evasione in questo set­tore è astronomica. Infatti né l’agente immobiliare né tantomeno l’acquirente e in questo caso neanche il venditore hanno alcun interesse a farsi rilasciare una fattura per l’intero importo (quando va bene se ne fa una per una piccola parte della provvigione).

Per cui l’evasione è colossale. Tanto che alcuni anni fa qualcu­no fece la proposta di far portare l’Iva in detrazione fi­scale a chi riceveva la fattura. In questo modo l’Iva sarebbe stata una semplice partita di giro per i clienti, ma in compenso sarebbe emersa materia imponibile per i redditi degli agenti immobiliari.

Inutile dire come finì questa proposta: abbandona­ta. La lobby degli agenti immobiliari è molto forte e, soprattutto; numerosa.
Anche il notaio si fa pagare l’Iva sulla sua parcella (e qui, ovviamente, non c’è alcuna evasione).

A questo punto spezziamo pure una lancia a favore dei notai:
nonostante ci sia qualcuno che chieda di eliminare l’imprimatur dei notai sulle compravendite facendo scegliere all’acquirente se utilizzare questa prestazione o farsi certificare la compravendita da un funzionario comunale o bancario, come avviene in Gran Bretagna dopo la liberalizzazione della Thatcher, va detto alme­no, come consolazione, che comunque il notaio è uno dei pochi, forse l’unico professionista, che paga tutte le tasse (e infatti risulta ai primi posti fra i contribuenti).

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mercoledì 5 novembre 2008
Inserito da: Cristiano, 16.09

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