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Se si acquista da un privato o da una società non costruttrice

Se si acquista da un privato o da una società non costruttrice. La prima ca­sa, purché non di lusso, e le relative pertinenze, vale a dire il box, la canti­na o un solaio accatastati autonomamente, beneficiano di uno sconto.
L’a­gevolazione consiste nel pagare l’imposta di registro con un’aliquota del 3% e nel versamento in cifra fissa (168 euro ciascuno) dei tributi catastali e ipotecari, per un totale di 336 euro.
Le aliquote ridotte spettano anche a chi compra la nuda proprietà, l’usufrutto, il diritto d’uso o d’abitazione.
Anche un figlio minorenne, un interdetto o incapace, può acquistare casa con le agevolazioni (naturalmente con l’autorizzazione del giudice tutelare).
L’ali­quota ordinaria (cioè per tutti gli altri tipi di immobili diversi dall’abitazio­ne principale) è, invece, del 7%, alla quale vanno aggiunte l’imposta ipote­caria del 2% e quella catastale dell’i%.
La base imponibile, come abbiamo visto nelle pagine precedenti, cambia però a seconda che si tratti dell’abita­zione principale o di una seconda casa.
In totale, sull’acquisto da un privato di un immobile senza agevolazioni, ad esempio la casa al mare o in montagna.
Il Fisco, quindi, si prende il 10%. Facciamo un esempio: un immobile con valore catastale di 100.000 euro (già rivalutato del 5%).
Se è una prima casa l’acquirente paga com­plessivamente 3.636 euro di tasse (cioè il 3% di iio.ooo euro come impo­sta di registro e 336 di imposte ipotecarie e catastali). Se l’appartamento è una seconda casa il totale sale a 12.ooo euro perché l’aliquota del io% si applica su un valore più alto, 120.000 euro.

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sabato 15 novembre 2008
inserito da Cristiano, 17.36

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