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Come confrontare fra loro i costi dei mutui

I mutui si differenziano tra loro per il parametro preso a riferimento: per il variabile in genere si prende 1’Euribor a 1 mese o l’Euribor a 3 mesi per i mutui che hanno una scadenza mensile o quello a 6 mesi per i mutui che hanno una scadenza semestrale. Per il fisso si prende a riferimento l’Irs a 5, 10 anni e così via (maggiore è la durata più alto è il tasso).
A questo costo base si aggiunge lo spread a favore della banca, che consiste in una percentuale (media­mente tra l’i e l’1,5 per cento) che ripaga i costi della raccolta e dà una remunerazione all’istituto.
C’è poi tutta una serie di spese che il contraente del mutuo deve pagare. Queste si dividono in spese iniziali (spese di istruttoria della pratica, perizia sul valore dell’immobile e assicurazioni) e spese amministrative (incasso rata, quota annuale di gestione). Le assicura­zioni, in particolare, sono di due tipi: assicurazioni sulla vita, per garantire che gli eredi paghino il resto delle rate nella peggiore delle eventualità; assicurazio­ne contro l’incendio per evitare che il bene scompaia bruciato prima che sia stato finito di pagare.
In passato era oltremodo difficile confrontare la convenienza reciproca di due o più mutui. Infatti uno aveva uno spread più basso ma spese più alte, un altro era a rimborso mensile (che dovrebbe costare di me­no) e un altro a rimborso semestrale, un altro ancora spese più basse ma spread e parametro più alto. Met­tere a confronto tutte queste voci variabili era pratica­mente impossibile se non per gli esperti di calcolo fi­nanziario che avessero un po’ di tempo da perdere.Da qualche anno, però, il confronto è diventato fa­cile, anzi facilissimo, grazie all’Indicatore Sintetico di Costp (Isc), che tutte le banche devono fornire a fronte di ogni mutuo. L’Isc è espresso in percentuale e indica il costo complessivo del mutuo, perché ricomprende il rimborso del capitale, il pagamento degli interessi e tutte le spese.

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giovedì 30 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 20.02 | link | 1 commenti |

Valutazione a corpo

C’è una terza sorpresa. A volte prendere la piantina e il metro serve a poco, perché oggi la procedura più seguita per la valutazione di una casa è il prezzo a cor­po: non ci si mette cioè a contare quanti metri quadri ci sono con una precisione millimetrica, ma si vedono quante camere ci sono, quanti bagni, se c’è o meno dispersione di spazio.
Per dirla in parole povere, si fa quasi una valutazione a colpo d’occhio. La metratura continua ad avere il suo peso, non può essere ignora­ta, anzi si parte proprio da lì: verrà valutato di più un appartamento con camere, cucina e bagni più grandi rispetto a uno analogo con meno metri quadri. Ma non esattamente in proporzione alla maggiore superfi­cie.
Vediamo con un esempio di chiarire meglio che co­sa significhi, a parità di altri fattori come la qualità dell’alloggio, la sua esposizione, e così via, il concetto di valutazione a corpo.
Prendiamo un appartamento di 120 metri quadri composto da salone, due camere, cucina e doppi servizi, ripostiglio. Prendiamo adesso un altro appartamento con lo stesso taglio, cioè composto dallo stesso numero di vani, ma dove ci sia an­che qualche metro quadro di corridoi o passaggi in più e camere un po’ più spaziose, in modo che la su­perficie totale sia di 140 metri quadri.
Mettiamo che, per semplificare, la valutazione di entrambe le case a metro quadro sia di 4.000 euro. La prima dovrebbe va­lere 480.000 euro, la seconda 560.000. Ora, è molto probabile, invece, che i due valori siano molto più vici­ni. Perché?
Perché nel primo caso c’è una specie di premio a un più razionale ed efficace sfruttamento dello spazio, a volte originato proprio da una più felice architettura di base. Il costruttore del secondo appartamento ha usato più spazio per ottenere le stesse cose. Forse non aveva scelta perché in quel punto dell’edificio non si poteva ridurre la dispersione dello spazio (servivano dei corridoi data la conformazione dell’appartamen­to), forse l’ingegnere o l’architetto non hanno trovato soluzioni più efficaci.
Per concludere, quanto più un’abitazione è ben ta­gliata, quanto più lo spazio è sfruttato razionalmente, tanto più essa varrà in sede di vendita, a parità di altre condizioni.

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mercoledì 29 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 13.49 | link | 0 commenti |

Valutazioni fittizie

Sempre per rimanere in tema con gli articoli trattati quest'oggi sui prezzi al metro quadro della case e le relative valutazioni, è che non biso­gna affatto fidarsi delle valutazioni commerciali che vengono proposte dal venditore o dall’intermediario che ha avuto un incarico.

È umano esagerare sempre un po’. Così i «100» metri quadri magari sono effetti­vamente 90 e i «150» sono 130-135.

Meglio dunque, farsi dare una piantina in scala e, se si è interessati all’acquisto, farsi fare un calcolo preciso da un geome­tra.

Se c’è una distanza notevole fra i metri quadri di­chiarati e quelli effettivi, si avrà inoltre in mano uno strumento di pressione in più nella contrattazione che seguirà, nel caso l’abitazione incontri i propri gusti.

Inoltre se ci pensate bene una differenza sostanziale della valutazione si rifletterà anche sul costo di un eventuale mutuo per l'acquisto dell'abitazione stessa, con conseguente aumento della rata mensile e/o annuale, della durata del mutuo.

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inserito da Cristiano, 13.30 | link | 0 commenti |

Le case antiche

Quando si parla di superficie commerciale si posso­no avere varie sorprese.

La prima è che, soprattutto nelle case antiche dove muri esterni e interni hanno una profondità enorme, c’è una grande differenza tra valutazione commerciale e spazio effettivamente utilizzabile.

In una casa di recente costruzione, invece, la differenza è sensibilmente inferiore.

Quindi, per avere lo stesso spazio vivibile nei centri storici, occorre met­tere in conto una superficie commerciale maggiore.

Già i prezzi a metro quadro sono più alti, e così il ri­sultato è una valutazione ancora più alta di quel che ci si attenderebbe.

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inserito da Cristiano, 13.09 | link | 0 commenti |

Prezzo a metro quadro

Di solito, si cerca di stabilire il prezzo di zona. Per farlo, ci si basa prima di tutto su quanto scrivono i giornali, che ogni tanto pubblicano delle tabelle sulle tariffe a metro quadro tratte da ricerche e studi effettuati da apposite società. Va subito sgombrato il campo da un equivoco. Questi studi sono troppo lontani dalla realtà, sono valori medi generali (anche se di zo­na) e non garantiscono assolutamente nulla. In certi momenti di boom del mercato, addirittura non fotografano gli aumenti che si sono verificati negli ultimi mesi o settimane.
Un discorso a parte merita la valutazione a metro quadro. La maggior parte delle persone si mette a misurare’ la propria abitazione con il metro in mano e poi fa un calcolo della superficie. Sì, ma di quale su­perficie? Un tempo si usava quella dello spazio calpe­stabile, che coincide con lo spazio effettivamente a di­sposizione delle persone che vi abitano. Dunque in questo caso si escludono i muri esterni e anche quelli interni.
Oggi, però, è ormai uso generalizzato utilizzare la superficie commerciale, che prende in considerazione anche i muri perimetrali esterni, tutti quelli interni, la metà dei muri confinanti con altre proprietà, un terzo dei balconi e delle terrazze e un terzo dell’eventuale box per la macchina.

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inserito da Cristiano, 12.44 | link | 0 commenti |

Mutuo guide e prestiti

Mutuo guide per prestiti e finanziamenti
Mutuo Prestito online vi segnala un portale web di interesse per Guida ai Prestiti e Mutui:
Guida ai Prestiti e Mutui: directory di servizi finanziari in rete.

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martedì 28 ottobre 2008
inserito da Simone Poggiali, 21.00 | link | 0 commenti |

Mutuo Prestito vi segnala un sito utile per il confronto prestiti

Sito utile per il confronto d imutui e prestiti in tutta italia, confronto del tasso più vantaggioso e richiesta diretta alla banca

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Il software di confronto è offerto da Kredity (società con sede a Parigi - Francia).

Qui elencati i passaggi fondamentali sulla metodologia di confronto proposte da Kredity:

- simulazione del prestito
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Vi consigliamo di visionare il sito di confronto prestiti di Kredity cliccando
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inserito da Simone Poggiali, 17.59 | link | 0 commenti |

La crisi immobiliare dal 2007 ad oggi

Mario Breglia, in questa puntata di video blog ci spiega qual'è l'andamento dei mercati a proposito dei mutui in Italia dall'autunno 2007 ad oggi.
Il netto calo della compravendita immoibiliare e la difficoltà ad ottenere un mutuo da parte della stragrande maggioranza delle famiglie;
la diffidenza che nutrono oggi le banche a concedere credito e la recessione in generale dallo scorso autunno, quando scoppiò la bolla della crisi americana sui mutui.

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lunedì 27 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 10.50 | link | 0 commenti |

Mutui: la crisi americana non lascia riposare nemmeno i morti

La crisi dei mutui americana non lascia riposare in pace nemmeno i morti.

Nella città di Detroit un'impresa di pompe funebri è stata pignorata e i resti di alcune 'persone decedute' che vi si trovavano sono state letteralmente sfrattate.

Sono cinque i cadaveri ed i resti di 22 persone cremate che sono stati fatti 'traslocare' dalla 'funeral home' del sobborgo di Pontiac a cui l'ufficiale giudiziario ha apposto i sigilli.

Alcuni resti risalivano a cremazioni avvenute durante gli anni Novanta: sono stati dati in consegna all'ufficio del medico legale della contea nel caso in cui le famiglie li volessero reclamare, per dargli degna sepoltura.
I mutui in america hanno raggiunto il 72% di insolvibilità negli ultimi sei mesi, questo è il risultato.

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sabato 25 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 15.51 | link | 0 commenti |

Acquistare casa: attenti alle spese

Acquistare una casa da una società può avere costi decisamente superiori a quelli di una comperata da un privato. Perché quando si ha a che fare con un privato c’è l’imposta di Registro (del 3 per cento per la prima abitazione) che si calcola sul valore dichiarato in atto, che può coincidere con il valore catastale, cioè il valo­re minimo dichiarabile.

Quando si acquista da una società, l’importo dell’Iva è al 4 per cento per chi acqui­sta una prima casa, il 10 per tutti gli altri. Ma attenzio­ne! Una società non può dichiarare meno del valore effettivo: dunque l’iva si applicherà in questo caso al vero costo della transazione e non alla valutazione catastale.

Facciamo un esempio. Se io compro una casa da un privato a 500.000 euro, il valore catastale si situerà, poniamo, intorno ai 150.000 euro che, moltiplicati per il 3 per cento, fanno 4.500 euro. Acquistando diretta­mente da Pirelli Real Estate, o da una società simile, bisognerà versare 500.000 euro x 4 per cento = 20.000 euro. Una bella cifra, non c’è che dire! Una differenza superiore a 15.000 euro, che nel caso specifico signifi­ca che, a parità di altre condizioni, quell’abitazione costa il 3 per cento in più di un’altra analoga acquista­bile da un privato.

E non pensiate di cavarvela, alme­no, non pagando la provvigione all’agente. Quando si compra direttamente da Pirelli RE, si paga il 3 per cento (più Iva del 20 per cento) come provvigione alla rete di vendita. Né più né meno che in altre compra­vendite dove ci sono gli agenti immobiliari.

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inserito da Cristiano, 12.59 | link | 0 commenti |

CRIF Cancellazioni dati in caso di truffa

CRIF Cancellazioni dati in caso di truffa perdità dei documenti e richiesta di un prestito.
In caso di furto di documenti o truffe collegate alla vostra identità e richiesta di prestiti, potete richiedere la cancellazioni dei protesti per colpa del truffatori a vostro carico al registro CRIF se risultate iscirtti come cattivi pagatori.

Nella guida qui di seguito illustriamo l'iter per la cancellazione dalla CRIF in caso di truffa.

Guide utili:
CRIF

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venerdì 24 ottobre 2008
inserito da Simone Poggiali, 17.09 | link | 0 commenti |

Cancellazione protesti

Cancellazione protesti per protestati e cattivi pagatori che hanno avuto problemi con il ripagamento di un debito come prestito e mutuo
Sarebbe possibile la Cancellazione protesti ?
Si, ovviamente. Ma solo in particolari casi nel quale il protestato rimendi al pagamento dei debiti insoluti.

Infatti la Cancellazione protesti è possibile anche se richiede un percorso burocratico complesso e molto burocratico.

La Cancellazione protesti può avvenire principalmente in questi casi.

PRIMO ESEMPIO per Cancellazione protesti:
Se il debitore esegue il pagamento del debito dovuto più i vari corrispetivi degli interessi maturati, inoltre alle varie spese del protesto entro i dodici mesi dalla levata del prestito;


SECONDO ESEMPIO per Cancellazione protesti:
I soggetto protestato dimostrando con la adeguata documentazione di esere stati inseriti nel registro protestati per errore.

Per maggiori inforamzioni e chiarmenti sulla Cancellazione protesti visitate la nostra guida Mutuo-Prestito a Cancellazione protesti

Ulteriori guide sul protesto qui di seguito:
CRIF banca dati cattivi pagatori

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inserito da Simone Poggiali, 16.15 | link | 0 commenti |

CRIF centrale dei rischi finanziari

Immagine CRIF per l' elenco cattivi pagatori. La CRIF è quindi fonte di informazione e calcolo per il rischio di un finanziamento o mutuo da parte di un isitituo di credito.
CRIF ovvere la centrale dei rischi finanziari per eccelenza gestita da Eurisc è un banca dati informatica che raccoglie complesse e una moltirudine di informazioni sui prestiti, mutui, finanziamenti richiesti ed erogati dalle bance e istituti di credito in generale.

La CRIF quindi è un registro storico oggettivo di un cliente o potenziale cliente per un istituti di credito (al momento sono 600 le banche ceh gestitscono i loro dati sul richio tremite il centro dati CRIF).

Il dati presentati dal CRIF possono essere utilizzati per la valutazione della cessione o meno di un finanziamnto.

Per maggiori inforamzioni sul CRIF ed banca dati cattivi pagatori visitate la pagina CRIF

Altre guide sulla CRIF ed cattivi pagatori presenti qui:
Credit scoring Per la valutazione della cocessione del credito

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inserito da Simone Poggiali, 14.57 | link | 0 commenti |

Segnalzione sito utile

Prenotazione alberghi a Roma, fai la scelta giusta e goditi splendide vacanze romane.

Approfitta delle offerte last minute e prenota subito l’hotel ideale per il tuo soggiorno nella più affascinante città d’Italia.

A disposizione alberghi Roma economici con servizi comunque efficienti e in grado di garantire soggiorni comodi e rilassanti spendendo poco.

Si trovano Hotel a Roma nei pressi del Colosseo, piazza di Spagna, Piazza Navona, Piazza San Pietro e altre località famose di Roma.
giovedì 23 ottobre 2008
inserito da Simone Poggiali, 18.36 | link | 0 commenti |

Pubblico ufficiale

Il notaio è un pubblico ufficiale e come tale fornisce garanzie di imparzialità e rettitudine superiori a quel­le di qualsiasi altro soggetto che entra nell’operazione di vendita o di acquisto.

Ci sono anche casi di notai fi­niti sotto inchiesta, ma si tratta di evenienze molto ra­re, per fortuna.

Naturalmente sono sempre possibili frodi a opera di altri soggetti, e anche l’opera di un notaio diligente può non essere sufficiente a rilevarle.

Dunque occorre sempre mantenere una prudenza di fondo, ma si trat­ta di eventi eccezionali.

In ogni caso, soprattutto se il notaio è stato scelto dall’acquirente e non imposto dal costruttore, questo professionista deve essere considerato un confidente che può darci utili consigli.

Si ricordi comunque che la scelta del notaio spetta per consuetudine all’acquirente. Ouesto perché, nella compravendita è l’acquirente il soggetto più debole, quello a cui deve essere trasferita una proprietà che fa capo a un altro soggetto.

Se qualcosa va storto, è l’ac­quirente a rimetterci, perché il vecchio proprietario ri­marrà tale mentre avrà intascato un congruo anticipo (di solito un 20-30 per cento della cifra complessiva).

Il venditore scrupoloso potrà comunque rivolgersi a un notaio per propone all’acquirente un preliminare di suo gusto. Sarà poi lo stesso acquirente a farlo va­gliare al proprio notaio.

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inserito da Cristiano, 15.44 | link | 0 commenti |

L’onorario del notaio è «regressivo»

Chi è più «povero» (ovvero compra una casa che vale meno) paga di più in proporzione al valore dell’at­to.

Infatti l’incidenza dell’onorario notarile è decrescente, nel senso che in termini percentuali essa dimi­nuisce crescendo il valore della transazione: per esem­pio per un acquisto di prima casa per circa 100.000,00 euro l’incidenza dell’onorario notarile sul costo totale dell’acquisto (tasse eccetera), è in media pari all’ 1,5 per cento mentre su un acquisto di 465.000,00 euro è, sempre in media, pari a circa lo 0,53 per cento; rispet­to ai medesimi importi: per un acquisto di 100.000,00 euro il costo totale è di circa 5.200,00 e quindi l’inci­denza dei costi sul valore dell’immobile è di circa il 5,50 per cento e di questi il 4 per cento circa è rappre­sentato da tasse e anticipazioni varie (bolli e forma­lità), mentre per un acquisto di 465.000,00 euro il co­sto totale è di circa 17.650,00 euro, l’incidenza del co­sto totale sul valore è di circa il 3,80 per cento e di questo il 3,26 per cento è l’incidenza delle anticipazioni e lo 0,53 per cento è l’incidenza del compenso notarile.

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inserito da Cristiano, 15.29 | link | 0 commenti |

Prestiti tra privati Zopa

Prestiti tra privati, il team di zopa sorridente anche sotto la crisi della borsa
Nei momenti più neri del credit crunch il sito di Zopa.it, prima community di social lending in Italia, è stato letteralmente preso d’assalto: nei dieci giorni che hanno seguito il lunedì nero delle Borse mondiali (6 ottobre) si è registrata una media di 2.500 visite al giorno, con un incremento del 50% rispetto ai dieci giorni precedenti e con un aumento delle iscrizioni del 65%.

È il segno che quando le banche non si prestano più soldi a vicenda, non fidandosi di ‘chi ha in pancia cosa’, le persone continuano invece a farlo e si interessano a forme alternative di investimento e di finanziamento, come Zopa.it, la prima community italiana che consente ai suoi membri di prestarsi denaro direttamente online, tagliando fuori banche e finanziarie, che di questi tempi non sembrano passarsela troppo bene.

Zopa ha un TAEG medio del 9,5% per i Richiedenti, il successo dei ‘people assets’ continua anche ad ottobre a sbaragliare gli intermediari tradizionali. Infatti, secondo le ultime rilevazioni effettuate da Bankitalia, chi chiede un prestito fino a 5mila euro ad una finanziaria si ritrova mediamente un tasso del 16,52% .

Per i Prestatori il rendimento lordo medio è pari al 7,7%. e l’80% di loro si attesta all’interno di una forbice che va dal 6,5 all’8,4%. I 100 Prestatori che all’interno della community riescono ad ottenere il rendimento migliore si posizionano addirittura intorno all’11%.

In Italia gli Zopiani che si sono registrati alla community hanno ormai sfondato quota 25mila e l’importo complessivo dei prestiti che si sono fatti direttamente online è pari a €3.350.730 (dato aggiornato al 21 ottobre 2008).

Zopa.it è la prima community di social lending presente in Italia che consente alle persone di prestarsi denaro direttamente online, tagliando fuori gli intermediari tradizionali, ottenendo condizioni più vantaggiose e restituendo un volto umano alla finanza personale. La community di Zopa (ZOna di Possibile Accordo) è fatta da Richiedenti (chi chiede un prestito, da 1.500 a 15.000 € ) e da Prestatori (chi investe prestando ad altri, da 100 a 50.000 €) che interagendo direttamente tra loro determinano i tassi.

Zopa.it ha il solo ruolo di facilitatore: crea il mercato e ne fissa le regole, assicura l’efficienza e la funzionalità del sistema, valuta il merito creditizio dei Richiedenti (A+, A, B, C), gestisce le transazioni tra le parti e suddivide sempre l’importo prestato tra 50 diversi Richiedenti per minimizzare il rischio dei Prestatori. Il modello Zopa è nato nel marzo 2005 nel Regno Unito, dove conta oggi più di 220mila iscritti e dove i membri della community sono arrivati a scambiarsi più di 25 milioni di sterline. L’Italia è il primo Paese europeo dopo la Gran Bretagna ad aver attivato la community.

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inserito da Simone Poggiali, 11.24 | link | 0 commenti |

RUI ISVAP per mediatori ed operatori del credito

RUI ISVAP aggioranmento annuale epr gli iscritti RUIMutuo-Prestito vi segnala un sito web di utilità, dedicato agli Mediatori creditizi ed operatori.

Intermediari assicurativi è un portale dedicato agli intermediari assicurativi, mediatori creditizi e promotori finanziari iscritti all’ISVAP nel Registro Unico – RUI, che distribuiscono prodotti assicurativi o prodotti finanziari protetti da polizze assicurative.

Intermediariassicurativi.it offre news aggiornate quotidianamente, regolamenti, attività, comunicati, normative dall’ISVAP - Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo.

Inoltre propone opportunità di formazione e di aggiornamento per tutte le sezioni del RUI. Ad esempio corsi di 60 ore di formazione per coloro che devono iscriversi al RUI con rilascio dell’Attestato Formativo e di 30 ore di aggiornamento annuale per tutti gli iscritti al RUI, secondo le normative ISVAP.

Visita il sito web Intermediariassicurativi.it

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inserito da Simone Poggiali, 8.38 | link | 0 commenti |

Se serve la ristrutturazione

Se finalmente abbiamo fatto coincidere vendita e riacquisto, c’è ancora un ulteriore problema da affron­tare, quello della ristrutturazione.

Se infatti serve riat­tare l’appartamento che si acquista, vuol dire che tutti i tentativi di far coincidere le due operazioni di vendi­ta e di riacquisto verranno vanificati.

Se l’appartamento che si acquista è libero, si po­trebbe chiedere al proprietario il favore di entrare pri­ma per cominciare i lavori.

Bene, contrariamente a quel che si pensa, difficilmente il proprietario lo con­cederà.
Perché di tutto quello che avviene in quell’abita­zione prima del passaggio di proprietà è lui il responsa­bile, anche penalmente.

La via d’uscita è chiedere all’acquirente del proprio appartamento un po’ di tempo in più dopo la stipula, quindi dopo che lui è diventato il nuovo proprietario.

Per convincerlo, è possibile che, invece di saldare del tutto il conto, l’acquirente lasci in deposito al notaio una tranche finale che lo stesso funzionario pubblico darà al venditore nel momento in cui questo lascerà l’immobile.

Il nuovo proprietario potrà anche chiedere, e inse­rirla nell’atto, una penale per ogni giorno in più che passa oltre il tempo previsto di consegna.

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mercoledì 22 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 12.45 | link | 0 commenti |

Se fra la vendita e l’acquisto i prezzi salgono o sono più alti del previsto

Per ricollegarci ai post precedenti che rigurdavano la vendita e l'acquisto, oggi vogliamo porvi altri due possibili problemi che si possono riscontrare.

Quindi neanche se ci si rassegna a passare un periodo in un residence o in casa dei genitori siamo completamente al sicuro.

Perché possiamo incappare, com’è accaduto fra il 1999 e il 2004 o 2006 e 2007, in formidabili aumenti dei prezzi, per poi calare drasticamente di un 15-20%.

A volte è bastato attendere sei mesi per trovare una situazione completamente cambiata, scoprendo con grande scorno non soltanto che la casa che si voleva acquistare è aumentata del 10 o più per cento ma an­che che la casa che si è venduta ha oggi un prezzo su­periore!

Tutti i conti sono sballati e per farli tornare si dovrà accendere un mutuo molto superiore a quello stabilito inizialmente.

La stessa cosa può accadere se non si sono focalizzati bene i prezzi della zona dove s’intende acquistare: una bella sor­presa negativa non trovate!

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inserito da Cristiano, 12.20 | link | 0 commenti |

Mutui: Trend variabile a seconda delle zone

I prestiti/mutui destinati alle famiglie per l’acquisto di immobili, nel secondo trimestre del 2008, presenta un volume di erogazioni pari a 15,03 miliardi di euro, con una flessione negativa rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente pari a -1,68 miliardi di euro, che tradotta in termini percentuali significa un (-10,18%).

Le uniche aree che registrano un buon livello di crescita sono quelle insulari (+13%), che confermano l'andamento positivo registrato già nei due trimestri precedenti.

I decrementi maggiori, invece, sono avvenuti in due aree: Meridionale e Centrale, che fanno registrare entrambe un meno (-8%).

Il periodo non è certo roseo, infatti, le tensioni riscontrate sui mercati finanziari hanno portato i mutuatari a continuare a preferire il tasso fisso; si stima infatti che circa il 70% dei nuovi mutui siano stati stipulati a tasso fisso, sebbene due settimane fa la Bce abbia diminuito i tassi di mezzo punto.

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inserito da Cristiano, 11.45 | link | 0 commenti |

Legge mediatori creditizi normativa trasparenza

Legge medaitori creditizio, legge introdotta per una maggiore trasparenza sui prodotti come prestito e muto.
Pubblichiamo una guida sulle normative di trasparenza per i Meditori Creditizi attivi nel prodotti di credito al consumo come prestiti e mutuo.

I punti di questa normativa sono un obbligo per tutti i mediatori creditizi ed è un dovere da parte del consumatore conoscere i propri diritti in materiale di trasparanza anche quando si trovano nelle mani dei medaitori di crdito.

La legge mediatori creditizi proposta dall' Ufficio Italiano dei Cambi ha introdotto una normativa dedicata all'estensione degli obblighi di Trasparenza ai Mediatori Creditizi (giugno 2005), con la finalità è di tutelare il cliente imponendo che gli vengano provvedute precise informazioni sui termini del servizio offerto dal mediatore.

Per scoprire nel dettaglio le norme di trasparanze per i mediatori creditizi cliccate Legge mediatori creditizi

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lunedì 20 ottobre 2008
inserito da Simone Poggiali, 20.53 | link | 0 commenti |

Se prima si vende

Abbiamo analizzato sinteticamente cosa può accadere se prima si acquista senza le garanzie di aver prima venduto il vecchio immobile o appartamento.

Se invece prima si vende? Mille volte meglio, dunque, prima vendere.

Ma an­che qui ci sono molti insidiosi trabocchetti.

Per esem­pio, fissata la vendita a certe condizioni, si va a cercare una casa.

Magari la si trova, ma i pagamenti non coin­cidono.

Per esempio, nella vendita si è stabilito un prezzo complessivo di 500.000 euro, e le varie scaden­ze entro cui questa somma deve essere versata.

Ponia­mo che mi debbano versare 100.000 euro subito, 200.000 entro tre mesi e il resto alla consegna, mettia­mo a sei mesi.

Per il riacquisto, però, mettiamo che il prezzo sia di 600.000 euro e che i venditori della casa che vorrei acquistare vogliano 120.000 euro subito, più altri 250.000 entro tre mesi.

Io non ho questi soldi,
-perché ho stabilito un diverso scadenzario e comun­que contavo di pagare la differenza di 100.000 euro tra le due case alla fine, con un mutuo.

In conclusione, siate sempre accorti sia nell'acquistare che nel vendere, facendo attenzione a mettere in relazione tutti gli aspetti della compravendita, per poi non ritrovarvi in amare situazioni dalle quali e difficile uscirne indenni.

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inserito da Cristiano, 13.02 | link | 0 commenti |

Se prima si acquista

Come abbiamo visto nell'articolo (Vendere per ricomprare) molte famiglie si trovano in grosse difficoltà, intrappolate nella morsa del vendere e comprare casa.

A volte essendosi impegnate all’acquisto en­tro un certo periodo, utilizzando i soldi della vendita, possono scoprire che il prezzo inzialmente fissato per la vendita della propria casa era troppo alto, o che non si riesce a concretizzare la vendita entro il tempo previ­sto per l’acquisto.

Ma a questo punto i conti sballano completamente e così si perde l’anticipo versato alla controparte, che giustamente la reclama come penale per il mancato affare.

Di fronte a questa spiacevole eve­nienza, la famiglia va in processione dal venditore a cui ha affidato,tramite l’agenzia, la caparra, chiedendola indietro.

Qualche volta questa tecnica riesce, altre no.

Meglio dunque non trovarsi in questo sfortunato fran­gente.

Senza considerare che, comunque, l’agente può aver maturato anche il diritto a una "penale".

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inserito da Cristiano, 12.46 | link | 0 commenti |

Tan Tag Mutuo

Immagine per il tan tag del mutu sulla casa, il tan tag sono interessi applicati dalla banca per la concessione del mutuo sull' immobile
Cosa sono i valori di Tan Tag per il mutuo acquisto casa?
Nella nostra guida Tan Tag rispondiamo a tutte le domande su questi importanti valori per la comprensione delle rata del mutuo.

Qui di seguito una breve anticiapzione:

Il Tan (tasso annuo nominale)
stima la validità di una o piu proposte di mutuo.

Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale) per confrontare le diverse soluzioni di mutuo sul mercato ed è un indice che include l’ insieme complessivo delle spese associabili al finanziamento, inclusi gli oneri accessori.

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inserito da Simone Poggiali, 12.35 | link | 0 commenti |

Vendere per ricomprare

La maggior parte degli acquisti, ormai, presuppone una precedente vendita della prima casa.
In altre paro­le, il mercato è soprattutto sostenuto non dal solo ac­quisto di prime case, ma dal "cambio" della prima casa.
Ad alimentare le transazioni, quindi, sono soprattutto coloro che hanno già una prima abitazione e vogliono cambiarla per qualsiasi ragione: avvicinarsi al lavoro, al centro o, al contrario, andare in una zona più lontana ma più verde.
Pensandoci bene non potrebbe che essere così: ormai in Italia risulta che l’80 per cento delle fami­glie abbia una casa di proprietà.
Tra parentesi, possia­mo notare che queste statistiche devono essere «lette» correttamente. Possedere una casa può voler dire che se ne possiede una nel paese o nella città di origine, ma non dove ci si è trasferiti e si vive. Quindi è molto proba­bile che quelle statistiche non dicano tutta la verità.
Il classico dilemma di chi si trova in questa situa­zione è quello di stabilire se prima si debba vendere o prima comprare. Qualunque sia la prima risposta che ci viene in mente può darsi che non sia quella giusta. Ma, prima di arrivare a una conclusione, esaminiamo che cosa accade comunemente.
Una famiglia che abbia deciso di trasferirsi comin­cia a guardarsi intorno per vedere quanto possa valere il proprio appartamento e quanto quello della zona in cui vuole andare a vivere. Nel fare questa operazione, che dura non giorni né settimane ma in genere mesi, può imbattersi in una casa che soddisfa i propri gusti, l'agenzia che segue la vendita dell’appartamento che questa famiglia vuole comprare cerca di forzare la ma­no e spinge per un immediato impegno all’acquisto, magari incaricandosi di vendere anche l’altra casa.

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inserito da Cristiano, 12.29 | link | 0 commenti |

Tassi d'ingresso e tassi a regime

Molti mutui a tasso indicizzato hanno una sgradevole caratteristica: le prime rate (una o due) hanno un tasso, mentre le successive ne hanno un altro, maggiore. Naturalmente, le banche pongono l'accento sul tasso delle prime rate, raccogliendo clienti in un modo che sa chiara­mente di ciarlataneria.
Come difendersi da queste scorrette pratiche commerciali?
In un solo modo: ponendo chiaramente ai bancari una serie di domande.
- Distinguete fra tasso d'ingresso e tasso a regime?
- Quanto è il tasso d'ingresso?
- Quanto è