L'Euribor scende all' 1,42%

L'Euribor oggi tocca un altro minimo storico. Questo tasso d'interesse è quello che applicano le banche fra di loro per i prestiti trimestrali. Ma questo come influenza il nostro mutuo?
In Italia esistono due tipi di mutuo: quello a tasso fisso e quello a tasso variabile. L'indice Euribor influenza principalmente i prestiti a tasso variabile questo implica una riduzione dei tassi d'interesse richiesti dalle banche per la restituzione del credito. Si possono indicizzare i mutui a tasso variabile a 1, 3 o 6 mesi ciò significa che il pagamento della rata può avvenire mensilmente, trimestralmente o ogni sei mesi. Nell'ultimo periodo di crisi queste tipologie di pagamento davano una differenza di tasso di interesse a seconda del periodo di indicizzazione, per cui si arrivavano a pagare meno interessi per un indicizzato mensile rispetto ad un semestrale, e non solo: data l'incostanza dei mercati nell'ultima parte dell'anno non sempre i tassi d'interesse dei mutui a tasso variabile hanno coinciso con la percentuale Euribor. In questi primi mesi dell'anno invece i tassi d'interesse per il tasso variabile si stanno nuovamente allineando alle percentuali Euribor.
Al momento il minimo storico sopra citato sta portando ad una maggior richiesta dei mutui a tasso variabile in quanto permettono un risparmio immediato dal 10 al 25% (a seconda della durata del mutuo) (per esempio su di un mutuo di 100 mila euro si possono risparmiare 100-130 euro). Bisogna però fare attenzione e non lasciarsi prendere dal periodo favorevole in quanto il tasso di scambio interbancario è suscettibile di risalita.
Anche per i mutui a tasso variabile già accesi ci sarà una diminuzione della rata su base trimestrale dall'9 al 27 % e una riduzione su base mensile dal 10 al 31% (sempre a seconda della durata del mutuo).
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