Mutui: molto bene i variabili

Mutui variabili mai così bassi: nonostante l'aumento degli spread applicati da quasi tutte le banche, cresciuti anche di mezzo punto, oggi la media dei prestiti indicizzati si pone al di sotto del 3%. Gap più ampio
Il divario con i prestiti a tasso fisso si aggira tra i 2,5 e i 3 punti, e anche questo è un record, dato che il gap fisiologico si colloca attorno al punto e mezzo. I prestiti a 20 anni sono quotati in media a tasso variabile al 2,5%, mentre a tasso fisso al 5,3%; traducendo in termini di rata significa che se per il mutuo indicizzato si ottengono 100mila euro pagando 530 euro al mese per la rata fissa bisogna sborsarne ben 147 euro in più. La forbice si allarga sui 30 anni; se servono 398 euro per il variabile ne occorrono 170 in più per il fisso.
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