Anticrisi-Regione Lombardia

Dal 3 giugno scorso la Regione Lombardia dà l'accesso a due misure economiche, una relativa al pagamento dell'affitto da parte delle famiglie che a seconda del credito Isee/Fsa risultino "disagiate", la seconda è relativa al contributo per l'acquisto o la ristrutturazione della prima casa.
In dettaglio il fondo a sostegno degli affitti coprirà dal 23 al 50% del canone mensile di locazione: possono richiederlo i titolari di contratti di locazione registrati (stipulati per unità immobiliare situata in Lombardia utilizzata come residenza e abitazione principale) che siano cittadini italiani, dell'Unione europea o, se di uno Stato extra UE, in possesso di carta di soggiorno o di permesso con validità almeno biennale e che esercitino una regolare attività. Devono inoltre risiedere da almeno dieci anni in Italia o da almeno cinque nella Regione Lombardia. Il reddito Isee/Fsa non può essere superiore a 12.911 euro. La domanda potrà essere presentata tramite i CAAF entro il 15 settembre 2009.
Per quel che riguarda il contributo per l'acquisto o la ristrutturazione della prima casa è stato indetto un bando la cui data di termine è il 31 luglio 2009 che prevede l'assegnazione di un contributo di 6.000 euro, una tantum a fondo perduto, per l'acquisto o la ristrutturazione della prima casa. I destinatari sono: le giovani coppie (quelle sposate dopo il 1° gennaio 2007 o che si sposeranno entro il 28 febbraio 2010 e i cui componenti non abbiano compiuto 40 anni alla data di presentazione della domanda), le gestanti sole (donne gravide del primo figlio che siano nubili o prive del coniuge per separazione legale senza convivenza, divorzio o decesso), i genitori soli con uno o più figli minori a carico e i nuclei famigliari con almeno tre figli, che presentino un reddito Isee non superiore a 35.000 euro.
Per poter accedere al contributo sarà necessario aver rogitato tra il 1° gennaio 2007 e il 28 febbraio 2010. Il valore dell'alloggio acquistato dovrà essere compreso tra 25.000 e 280.000 euro e il mutuo non potrà avere durata inferiore a 5 anni. Le domande dovranno pervenire ai CAAF.
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