la casa si rivaluta in 8 anni

Ad oggi calcolando al netto dell'inflazione, l'incremento di valore degli immobili è stato di circa il 180%, ma l'andamento è stato tutt'altro che lineare.
Per diversi anni, almeno fino al 1969, i prezzi reali delle abitazioni sono rimasti invariati.Invece dagli anni 70 l'andamento ciclico è stato evidente, con quattro anni di picco: il 1974, il 1982, il 1992 e, per finire, il 2007. Mediamente ogni volta che è iniziato un periodo di contrazione, i prezzi sono diminuiti per circa quattro anni e mezzo, e ne hanno impiegati altri quattro per tornare ai livelli precedenti.
Di conseguenza il medio-lungo periodo, dunque, potrebbe essere individuato intorno agli otto anni e mezzo. Sembrerebbe questa la soglia oltre la quale chi compra una casa può coltivare la ragionevole aspettativa di recuperare almeno l'importo speso per l'acquisto.
Le cose in pratica, però, sono un po' più complicate. Infatti i tre cicli immobiliari appena analizzati, in realtà, sono stati via via più lunghi, con correzioni di prezzo sempre più evidenti.
Altro aspetto importante: la discesa dei prezzi negli anni 90 è stata così intensa da rimandare in rosso coloro che avevano comprato nei primi anni 80, e si erano appena ripresi da un'altra fase di discesa.
Da questi eventi, dunque, si possono trarre almeno due conclusioni: primo, gli shock politici provocano un immediato interesse per l'acuisto di immobili; secondo, il buon andamento della Borsa ha, invece nell'immediato, un effetto opposto. Negli ultimi anni, poi, sono stati anche i mutui a sostenere il mercato.

Etichette:

lunedì 17 agosto 2009
Inserito da: chiara, 14.25