Mutui STOP con Euribor si sostituisca con tasso BCE

Nel comunicato stampa di Adusbef e Federconsumatori è emerso lo scontento riguardo l'indicizzazione in base all'Euribor dei mutui a tasso variabile, con il desiderio di passare al tasso BCE.
Il comunicato riprende un' argomento che è già stato trattato dal Governatore della Banca d'Italia, dove viene sottolineato che la differenza tra il tasso di riferimento BCE, sceso al 3,25%, ma invece il tasso Euribor trimestrale è del 4,474% un valore non accettabile.

La differenza fra i due tipi di tassi è aumentata dell 1% solo che nell'ultimo anno, se i tassi invece fossero stati agganciati al BCE avrebbero potuto risparmiare in media 4.800 euro negli ultimi 4 anni, l' indebitamento delle famiglie è responsabilità delle banche che negli anni 2004/5 non concedevano tassi fissi o li sconsigliavano sapendo degli imminenti rialzi.

Quindi è necessario trovare un parametro definito istituzionalmente che rimpiazzi l'attuale tasso europeo quale fattore di variabilità nei mutui, non sostituire l'Euribor significa oltretutto vanificare le ricadute sociali positive delle decisioni di politica monetaria adottate da BCE nel tentativo di governare l'attuale disastrosa crisi finanziaria.

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lunedì 10 agosto 2009
Inserito da: Admin, 11.37

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