allarme sui mutui a rischio gli edifici commerciali

L’economia americana ricomincia a tremare. Mentre , da un lato, si inizia a vedere la via d’uscita dalla crisi finanziaria internazionale e negli Usa torna a salire il numero degli immobili venduti, una nuovo allarme rischia di togliere il sonno a Federal Reserve e Tesoro statunitense.
Questa volta le causee non sono i mutui sulle abitazioni private ma quelli sugli edifici commerciali. Il meccanismo è uguale a quello che ha fatto scoppiare la bolla sui subprime: infatti le banche hanno cartolarizzato le obbligazioni e le hanno rivendute a vari investitori internazionali che, a loro volta, le hanno suddivise tra i loro clienti. Ora a rischio un nuovo crac sui Cmbs, commercial mortgage-backed securities.
I primi segnali sono preoccupanti: ci sono 700 miliardi di dollari di mutui commerciali che devono affrontare il test di un mercato ancora convalescente dopo la crisi dei subprime. Come è accaduto per le case private, il costo degli affitti di capannoni ed edifici industriali ha smesso di crescere e gli investitori non riescono a pagare le rate dei mutui.
Il rischio, a questo punto, è che gli acquirenti non riescano a restituire i prestiti portando ad una massiccia svendita delle proprietà da parte delle banche, come già avvenuto per le case. Intanto, per chi salta una rata del mutuo, il tasso di interesse è già balzato al 3.14%, sei volte maggiore a quello dell’anno scorso.

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martedì 1 settembre 2009
Inserito da: chiara, 13.56