il Pil dell'Italia a meno 5 per cento
La Commissione europea conferma la previsione di crescita di maggio: -4% nell'Eurozona e nella Ue anche se il peggio della recessione è alle spalle.
Il Pil italiano nel 2009 segnerà una contrazione del 5% su base annua, ma vedrà una leggera ripresa nella seconda metà dell'anno che daranno piccoli impulsi positivi alla crescita nel 2010. Secondo le proiezioni dovrebbe contrarsi del 5%, il peggior calo annuo in numerosi decenni.
L'economia italiana subirà un miglioramento progressivo nella seconda parte dell'anno.
E' quanto ha dichiarato il commissario europeo agli affari monetari Joaquin Almunia presentando le nuove stime della Commissione europea sull'economia. Sull'Italia, Almunia sottolinea che nonostante il miglioramento il Pil su base annua accuserà una contrazione del 5% rispetto al precedente -4,4%. Almunia inoltre ha rilevato che in Italia è migliorata la fiducia dei consumatori che «si sentirà soprattutto nel secondo semestre anche per effetto delle misure varate dal governo.
Per quanto riguarda l'inflazione, in Italia si attesterà allo 0,9% a fine anno, un livello superiore alla media dell'area euro ma non ci saranno impennate. Complessivamente, conclude la Commissione, l'inflazione annua è attesa a una media dello 0,9%.
L'aumento della disoccupazione può pesare sui consumi mentre una grande capacità produttiva non utilizzata e una offerta di credito anemica può avere un effetto negativo sugli investimenti. In ogni caso anche se la forza della ripresa potrebbe sorprendere nel medio periodo perché potrebbe risultare più elevata di quanto atteso oggi. Intanto Eurostat rivela in Europa che nel II trimestre sono stati persi 1,443 milioni di posti di lavoro.
Il Pil italiano nel 2009 segnerà una contrazione del 5% su base annua, ma vedrà una leggera ripresa nella seconda metà dell'anno che daranno piccoli impulsi positivi alla crescita nel 2010. Secondo le proiezioni dovrebbe contrarsi del 5%, il peggior calo annuo in numerosi decenni.
L'economia italiana subirà un miglioramento progressivo nella seconda parte dell'anno.
E' quanto ha dichiarato il commissario europeo agli affari monetari Joaquin Almunia presentando le nuove stime della Commissione europea sull'economia. Sull'Italia, Almunia sottolinea che nonostante il miglioramento il Pil su base annua accuserà una contrazione del 5% rispetto al precedente -4,4%. Almunia inoltre ha rilevato che in Italia è migliorata la fiducia dei consumatori che «si sentirà soprattutto nel secondo semestre anche per effetto delle misure varate dal governo.
Per quanto riguarda l'inflazione, in Italia si attesterà allo 0,9% a fine anno, un livello superiore alla media dell'area euro ma non ci saranno impennate. Complessivamente, conclude la Commissione, l'inflazione annua è attesa a una media dello 0,9%.
L'aumento della disoccupazione può pesare sui consumi mentre una grande capacità produttiva non utilizzata e una offerta di credito anemica può avere un effetto negativo sugli investimenti. In ogni caso anche se la forza della ripresa potrebbe sorprendere nel medio periodo perché potrebbe risultare più elevata di quanto atteso oggi. Intanto Eurostat rivela in Europa che nel II trimestre sono stati persi 1,443 milioni di posti di lavoro.
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