il tasso variabile costante

Secondo una ricerca condotta da Gruppo Tecnocasa sui dati forniti di Bankitalia,emerge che si sono accesi meno mutui nel primo trimestre 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008 determinando una perdita di 3,3 miliardi di euro.
Per via della scomparsa dei "mutui al 100%" è calato il numero di mutui accesi, ed inoltre c'è stata una flessione anche nell'importo medio finanziato, sceso nel primo trimestre del 2009 a 114mila euro contro i 122mila di un anno prima.
La flessione delle erogazioni di mutui in Italia è dovuta al calo del potere d'acquisto delle famiglie ma anche alla maggiore selettività del sistema bancario verso i potenziali mutuatari.
Arriva qualche soluzione per far fronte a questa situazione e alcuni istituti di credito si stanno attrezzando per venire incontro ai clienti. Come Bancacarige che ha lanciato "NeoMutuo"rivolto a chi desidera acquistare o ristrutturare una casa, oppure rinegoziare o sostituire il proprio mutuo, è a tasso variabile ma con rate di importo che rimangono invariate sino all'estinzione del finanziamento. Praticamente al variare del tasso di interesse, non sarà il costo della rata a cambiare, bensì la durata del finanziamento, cioè se aumenta, gli anni da pagare saranno di più, e il contrario se diminuisce.

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giovedì 1 ottobre 2009
Inserito da: chiara, 11.27