Mutui a tasso variabile e rata costante (con durata variabile)

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Mutui: Trend variabile a seconda delle zone
I prestiti/mutui destinati alle famiglie per l’acquisto di immobili, nel secondo trimestre del 2008, presenta un volume di erogazioni pari a 15,03 miliardi di euro, con una flessione negativa rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente pari a -1,68 miliardi di euro, che tradotta in termini percentuali significa un (-10,18%).Le uniche aree che registrano un buon livello di crescita sono quelle insulari (+13%), che confermano l'andamento positivo registrato già nei due trimestri precedenti.
I decrementi maggiori, invece, sono avvenuti in due aree: Meridionale e Centrale, che fanno registrare entrambe un meno (-8%).
Il periodo non è certo roseo, infatti, le tensioni riscontrate sui mercati finanziari hanno portato i mutuatari a continuare a preferire il tasso fisso; si stima infatti che circa il 70% dei nuovi mutui siano stati stipulati a tasso fisso, sebbene due settimane fa la Bce abbia diminuito i tassi di mezzo punto.
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Mutui: 17% in più di pignoramenti rispetto all'anno precedente
Tantissimi i proprietari di immobili, in difficoltà per l'aumento dei tassi variabili che si sono visti trascinare in tribunale dalle banche. Secondo i dati forniti dal ministero della Giustizia che ha monitorato 357 uffici giudiziari, vale a dire il 93,5% del totale, nel primi sei mesi dell'anno corrente si è registrata una forte crescita delle procedure di pignoramento.Etichette: Mutuo_tasso_variabile
Mutuo a tasso fisso o variabile alcuni consigli
Vi segnaliamo questo video molto utile a proposito di mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabili. In questa video guida si analizza con parole semplici cosa influsce sul tasso di interesse variabile di un mutuo.
Per maggiori guide:
Tasso d'interesse Euribor
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Mutui a tasso variabile e rata costante
Questo è un mutuo adatto a chi ritiene che anche nei prossimi anni i tassi rimarranno bassi, e quindi vuole beneficiare di questo vantaggio rispetto a un mutuo a tasso fisso, che costa di più.Etichette: Mutuo_tasso_variabile
Mutui con " Cap and Floor"
In questi ultimi tempi stanno avendo un discreto successo quei mutui a tasso variabile a cui è stato posto un limite alla crescita (nel senso che una volta che siano arrivati, poniamo, al 7 per cento, non salgono più qualunque cosa succeda nei mercati).Come corrispettivo a questa assicurazione che non cresceranno oltre questo limite, c’è però il fatto che il tasso non può scendere sotto una certa soglia, poniamo il 3,5 per cento (floor).
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Mutui a tasso variabile in aumento
Il nostro sito web risponde a questa domanda tramite la publicazione di sempici guide dedicate al mutuo tasso variabile.
Per avere una idea sull'argomento muto aumento delle rate sui mutui a tasso variabile selezionate Mutui a tasso variabile aumento
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Mutui: Il trionfo del variabile
Negli ultimi anni il mutuo a tasso variabile si è rivelato il vero vincitore: all'inizio del 2005 i mutui variabili, secondo la società di ricerca Numisma, erano il 66,4 per cento del totale, contro il 19,8 per cento di quelli fissi e il 15,6 di quelli «misti» (per la spiegazione di cosa siano i misti si veda più avanti). Eppure, come abbiamo visto, un’alea c’è sempre. Che gli italiani siano tutti diventati coraggiosi? O c’è qualche altra ragione che spiega questo successo? La verità è che i mutui a tasso variabile permettono di risparmiare subito una cifra considerevole. La maggior parte degli acquirenti che li ha contratti ha pensato intanto di risparmiare subito. In un secondo tempo, se i tassi dovessero risalire, sarà anche passato del tempo e la rata sarà più sopportabile.O si studieranno altre contromisure.
Gli esperti ci dicono che, per confrontare la convenienza di un mutuo a tasso variabile rispetto a uno fisso, occorre prendere in considerazione non l’intera vita del prestito ma la prima metà. A causa del meccanismo di ammortamento «alla francese», infatti, i primi anni di rimborso vedono quote interessi molto elevate e via via decrescenti, con il risultato che il risparmio di interessi ottenuto nel periodo iniziale necessiterà a mano a mano di un periodo di tempo più che proporzionale per essere controbilanciato anche se il tasso variabile dovesse superare il fisso.
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Mutui indicizzati (o variabili)
Caratteristiche dei mutui indicizzati: le rate di questo mutuo variano a ogni scadenza in base all’andamento dei tassi rilevati sui mercati finanziari.A chi sono adatti: in genere i tassi sono più bassi. Questa formula consente, quindi, di chiedere un finanziamento superiore.
Lati negativi: se i tassi s’impennano la rata può diventare molto pesante, soprattutto, come abbiamo visto, nella prima fase del rimborso.
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La spirale dei mutui
Tra i vari aumenti registrati tra il 2006, 2007 e 2008, il capitolo più importante è ancora costituito naturalmente dai mutui per la casa.Etichette: Mutuo_tasso_variabile
I mutui a tasso indicizzato
I tassi indicizzati variano al variare di un indice a cui sono legati secondo un meccanismo preciso, che cambia da banca a banca; questo indice dovrebbe rispecchiare l’andamento dei mercati finanziari: se i tassi d’interesse in generale aumentano (scendono), anche il tasso del mutuo aumenta (scende). Esempio: un mutuo è indicizzato all’euribor 6 mesi lettera + 1,5. Questo significa che la bànca, rata per rata, calcola un indice il cui unico ingrediente è l’euribor 6 mesi lettera (si tratta di un tasso a cui le banche si offrono denaro, riportato dai quotidiani finanziari, ma questo non è importante). L’indice può essere ad esempio l’ultimo dato del periodo o la media giornaliera o qualche altra combinazione dei valori dell’euribor nel periodo, comunque definita sul contratto di mutuo. Stabilito quale sia il valore dell’indice per la rata, la banca aggiunge 1,5%. Questo è il tasso d’interesse che verrà applicato al mutuo.Etichette: Mutuo_tasso_variabile
La Bce alza i tassi, il risultato? Più spese per le famiglie
Adusbef ha tracciato il quadro dopo la decisione da parte della Banca Centrale Europea di portare il tasso di riferimento dei mutui a tasso variabile dal 4% al 4,25%, notizia non certo gradita per quei tre milioni di famiglie italiane che hanno stipulato un mutuo a tasso variabile negli ultimi due anni.Etichette: Mutuo_tasso_variabile
Mutui: Sen Garavaglia su portabilità
smettere di pagare le rate del mutuo, ma ci aiuta a posticiparle pagando una rata mensile
meno onerosa, in modo da aiutare le famiglie n difficoltà ad arrivare alla fine del mese.
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Mutui: Test convenienza Governo-Abi
La convenienza della convenzione Abi-Governo sulla rinegoziazione dei mutui? È un puro effetto ottico. La riduzione della rata del mutuo introdotta dal Consiglio dei ministri di mercoledì scorso si rivela alla lunga meno conveniente rispetto alla "portabilità" con un nuovo contratto a tassi più bassi, stipulato grazie alla surrogazione dell'ipoteca preesistente. Lo dimostra una simulazione del «Sole 24 Ore» che compara i montanti finali di uno stesso mutuo nelle due ipotesi, applicando in un caso la convenzione e nell'altro i migliori tassi di interesse offerti dal mercato per i contratti di surroga.Una prima dimostrazione teorica di questo effetto è stata offerta ieri dal «Sole 24 Ore». È vero che grazie alla convenzione Abi-Governo (della quale però non si conosco ancora i dettagli attuativi, che potrebbero cambiare significativamente i calcoli di convenienza) la rata del mutuo cala, per l'applicazione di un minor tasso. Il costo di un mutuo non si misura però solo sulla rata pagata, ma anche sulla somma totale restituita alla banca, il montante, che è dato da capitale e interessi. Con la portabilità garantita dalla surrogazione dell'ipoteca introdotta dai decreti Bersani, l'abbandono del vecchio contratto e la stipula di uno nuovo a tassi inferiori possono portare a un montante finale più leggero. Se si usa invece la nuova convenzione Abi-Governo, al montante del mutuo va aggiunta una quota residua da pagare, data dalla differenza tra le rate originali e quelle alleggerite dalla convenzione, aumentata degli interessi maturati. La somma del montante e di questo residuo si rivela più pesante.Etichette: Mutuo_tasso_variabile
Le associazioni contestano l'accordo Governo-Abi
Tutte le associazioni dei consumatori sono insorte contro l'annuncio di Tremonti sull'accordo tra Governo e Abi per mutui a tasso variabile. Pesantissima la reazione dell'ADOC associazione per i diritti degli utenti e consumatori: Ieri il Governo ha sbandierato un accordo con l'associazione delle banche prevedendo un risparmio pari a circa 850 euro all'anno per 1.250.000 famiglie circa. Peccato che la notizia sia falsa. Nel comunicato dell'Abi spiega l'associazione si legge che l'accordo non prevede alcun risparmio, ma solo una dilazione nel pagamento: si concede un ulteriore finanziamento (a tassi abbastanza agevolati: l'Irs decennale più lo 0,5%). Le famiglie, quindi, non risparmieranno alcunchè, ma pagheranno ulteriori interessi. Il forte sospetto è che questa operazione sia un ulteriore tentativo di bloccare le surroghe che sono, invece, un vero risparmio per i mutuatari (e quindi un costo per le banche). In questi anni gli spread di mercato applicati ai tassi (fissi o variabili) dei mutui sono molto diminuiti. Sostituire un mutuo oggi implica, quasi sempre, avere uno spread più basso. Con la negoziazione beffa proposta dal Governo e dalla banca si applicherebbe lo stesso spread. Questa operazioneconsentirebbe alle banche di non perdere i vecchi mutui (tanto remunerativi per loro e tanto costosi per i clienti). Crediamo sia sintomatico che il Governo non abbia deciso di dare attuazione (manca ancora lo specifico decreto) a quanto già previsto in materia nella Finanziaria 2008, cioè la sospensione di alcune rate da pagare quando si è in difficoltà.Etichette: Mutuo_tasso_variabile
Mutui a tasso variabile
I mutui a tasso variabile hanno un tasso di interesse che non resta fisso nel tempo, ma è influenzato dall’andamento di alcuni indici economici, che sono specificati nel contratto di mutuo. Un mutuo a tasso variabile ha una rata iniziale inferiore rispetto a quella prevista da un mutuo a tasso fisso; ciò nonostante, eventuali variazioni del mercato monetario determinano un aumento del tasso.L’importo del tasso variabile esce dalla somma del tasso Euribor (Euro Interbank Offered Rate), che è il tasso medio al quale si realizzano le transazioni finanziarie in Euro tra le più grandi banche europee ed corrisponde all’attuale costo del denaro per le banche, e lo spread che, come per il tasso fisso, è la percentuale di guadagno della banca.Contrariamente allo spread, che rimane invariato per tutta la durata del mutuo, il tasso Euribor varia e viene ricalcolato periodicamente in base alle scadenze contenute nel contratto. La banca provvederà quindi ad aggiornare l’importo delle rate residue. L’andamento dell’Euribor è consultabile nelle pagine economiche dei quotidiani o sui siti specializzati.Quando si stipula un contratto di mutuo a tasso variabile è molto importante distinguere il tasso d’ingresso ed il tasso a regime. Infatti, mentre il tasso d’ingresso rimane fisso nel corso dei primi mesi o anni del mutuo; il tasso a regime è il tasso effettivo, cioè la somma dello spread e dell’Euribor.Un mutuo a tasso variabile può essere una buona scelta quando sia improbabile un incremento dei tassi nel medio-lungo termine. Etichette: Mutuo_tasso_variabile
Diverse tipologie di mutui
L’incremento del mercato dei mutui ha portato ad un graduale aumento delle offerte di mutuo fruibili e ad una conseguente diversificazione delle stesse, in modo da accontentare il maggior numero possibile di persone.Oltre al mutuo "standard", ai mutui a tasso fisso ed i mutui a tasso variabile, al momento, sono presenti sul mercato svariate tipologie di mutui, differenziate soprattutto dalla tipologia di tasso d'interesse applicato. Alcune delle soluzioni qui di seguito elencate sono caratterizzate dal fatto di essere una via intermedia fra le soluzioni di mutuo classiche:mutui capped rate o mutui con tasso cap
mutui a rata crescente
mutui a rata decrescente
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Mutui: tassi d'interesse ed economia tedesca
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Estinzione anticipata del mutuo
Il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi ha inviato una lettera a tutti i capi dei servizi e delle filiali della banca centrale per far rispettare la legge sulla portabilità dei mutui che rendono possibile la sostituzione di un istituto con un altro senza costi per il debitore. Etichette: Mutuo_tasso_variabile
La portabilità dei mutui ad effetto boomerang
La portabilità dei mutui senza spese in Italia ancora non esiste. Sì, perché anche quelle offerte da alcune banche e pubblicizzate a costo zero non lo sono. Anzi alla fine, se non si sta attenti, si paga di più di quello che si spenderebbe versandosi da soli le spese del notaio. Non è vero, come loro dicono, che «tutti i costi dell'operazione, compresi quelli notarili e dell'eventuale nuova perizia, saranno a nostro carico». Nell'immediato non ti fanno pagare i costi dell'operazione però invece di applicare uno spread che nei casi normali si aggira intorno allo 0,90% ti applicano uno spread dell'1,30 per cento. Attenzione perchè a tutt'oggi non esiste alcuna possibilità per poter cambiare, se non quella di estinguere il vecchio mutuo e di farne un altro diverso, pagando quindi tutte le spese di istruttoria e tutte le spese notarili.Questi purtroppo sono i nodi irrisolti della legge Bersani sulla portabilità dei mutui.
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Gran Bretagna: calano i prezzi delle case

Rispetto a marzo, ha reso noto il Regulatory News Service, i prezzi sono diminuiti dell'1,3% (a marzo la flessione era stata del 2,5%, la più significativa in 16 anni). La frenata del mercato immobiliare britannico è dovuta agli standard sempre più severi imposti dalle banche per l'erogazione di mutui ipotecari. Secondo le rilevazioni della Banca d'Inghilterra, a marzo il numero di richieste di prestito immobiliare accettate dagli istituti di credito è sceso ai minimi da nove anni. A questo si aggiunge l'inflazione galoppante che ha ridotto il potere d'acquisto dei consumatori.
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Altri aumenti in vista per i mutui
Federconsumatori lancia l'allarme, 200 mila famiglie dovranno far fronte ad ulteriori rincari di 220 euro annui, con un aumento complessivo dei mutui contratti negli scorsi anni a 2.260 euro l’anno.Sempre Federconsumatori spiega che gli aumenti oltre a comportare denaro piu’ caro per il sistema produttivo che, o diminuira’ gli investimenti, o fara’ ricadere l’aumento del costo del denaro sul sistema dei prezzi, ha anche una ricaduta immediata sulle famiglie che hanno contratto mutui a tasso variabile, dato che tre milioni e 200 mila famiglie che da due anni hanno gia’ subito aumenti di 170 euro al mese, pari a oltre duemila euro all’anno, in questi giorni dovranno far fronte ad ulteriori rincari di 220 euro annui, portando cosi’ l’aumento complessivo dei mutui contratti negli scorsi anni a 2.260 euro l’anno.
L'auspicio dell'associazione dei consumatori e che, a livello internazionale, si costituiscano reali strumenti di controllo sui servizi finanziari, ma che in Europa si decida finalmente di abbattere il tasso di sconto di almeno 1 punto percentuale come già avvenuto in altri paesi, inoltre, itervenire con sanzioni verso le banche che contravvengono le norme di legge sulla portabilita’ dei mutui, che permetterebbe un calmieramento degli stessi attraverso una maggiore competitivita’ del sistema.
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Insoluti dei mutui: ne risentono le banche...?

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Il comune paga la rata
Il candidato sindaco di Roma del centrosinistra Francesco Rutelli ha coniato lo slogan 'il Comune paga la rata', cioe un bonus di 1.200, 1.400 euro all'anno, una cifra cioè in grado di contrastare l'aumento degli interessi subiti negli anni, dai mutui a tasso variabile. Potrà accedere chi vuole comprare una casa e vuole accendere un nuovo mutuo purché il suo reddito non superi i 40mila euro pro capite, il contributo promesso da Rutelli sarà quindi superiore ai 100 euro mensili che verranno coperti da un Fondo, compreso tra i 75 e i 100 milioni di euro, alimentato da entrate derivate da misure di efficienza, di risparmio e, in particolare, dall'istituzione della Centrale unica degli acquisti.Etichette: Mutuo_tasso_variabile

