Inflazione

Secondo delle statistiche dell'Istat se ne deduce che l'inflazione continua a salire.
Ad agosto era salita dello 0,1% ed il mese scorso è aumentata dello 0,2%.
L'inflazione non tende a diminuire, sempre in aumento costante.
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Inflazione

Bloomberg ci annuncia che per il 5 mese di seguito l'inflazione francese cala dello 0,4%.
Gli analisti avevano previsto un calo più lieve, le aspettative erano sbagliate.
Calo cibo ed energia.
Inflazione diminuita.
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I dati Istat raffreddano gli entusiasmi del governo
Lenggendo e interpretando i dati sull’inflazione ci si accorgere che la crisi non è passata.
Calano le vendite, aumentano i prezzi. Dopo l’inflazione a tasso zero di luglio e l’aumento dei consumi (+0,1%) di maggio, a giugno le vendite hanno perso circa lo 0,4% mentre i prezzi al dettaglio di luglio hanno ricominciati a crescere facendo registrare un +0,4%. Nell’Eurozona l’inflazione cala per il terzo mese consecutivo (-0,2%). Dati previsti dall'Istat che come al solito hanno spiazzato gli analisti e fatto infuriare le associazioni dei consumatori.
A spiazzare è il dato sulle vendite al dettaglio che ha raffreddato i facili entusiasmi che hanno accompagnatoi dati del mese di maggio, che avevano indotto gli analisti ad annunciare la fine della crisi e l’inizio di una nuova crescita. Oggi, alla luce di una contrazione che sull’anno fa registrare un calo dello 0,8%, gli entusiasmi diventano solo speranze deluse lasciando ai cittadini l’amara impressione che ancora una volta si navighi a vista.
Alla drammatica situazione in cui versa il potere di acquisto delle famiglie si aggiunge un ulteriore elemento che metterà a dura prova il bilancio familiare. Perciò non è più rinviabile il varo di norme utili a sostenere i redditi delle famiglie in difficoltà come ad esempio la moratoria sui debiti, per rilanciare i consumi e venire incontro a quelle famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo e delle bollette.
Calano le vendite, aumentano i prezzi. Dopo l’inflazione a tasso zero di luglio e l’aumento dei consumi (+0,1%) di maggio, a giugno le vendite hanno perso circa lo 0,4% mentre i prezzi al dettaglio di luglio hanno ricominciati a crescere facendo registrare un +0,4%. Nell’Eurozona l’inflazione cala per il terzo mese consecutivo (-0,2%). Dati previsti dall'Istat che come al solito hanno spiazzato gli analisti e fatto infuriare le associazioni dei consumatori.
A spiazzare è il dato sulle vendite al dettaglio che ha raffreddato i facili entusiasmi che hanno accompagnatoi dati del mese di maggio, che avevano indotto gli analisti ad annunciare la fine della crisi e l’inizio di una nuova crescita. Oggi, alla luce di una contrazione che sull’anno fa registrare un calo dello 0,8%, gli entusiasmi diventano solo speranze deluse lasciando ai cittadini l’amara impressione che ancora una volta si navighi a vista.
Alla drammatica situazione in cui versa il potere di acquisto delle famiglie si aggiunge un ulteriore elemento che metterà a dura prova il bilancio familiare. Perciò non è più rinviabile il varo di norme utili a sostenere i redditi delle famiglie in difficoltà come ad esempio la moratoria sui debiti, per rilanciare i consumi e venire incontro a quelle famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo e delle bollette.
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L'inversione dell'inflazione fa sperare
Secondo Confesercenti i dati diffusi oggi sull'inflazione non destano allarmismo, poiché gli incrementi più significativi sono ancora una volta quelli legati al settore energetico, che si ripercuotono anche sui prezzi di altri comparti. Più preoccupante invece la situazione delle vendite al dettaglio, che continuano a segnare andamenti negativi dando poche speranze, soprattutto per le PMI della distribuzione.
Difficoltà della domanda, crisi dell'accesso al credito e pressione fiscale che resta elevata nonostante la crisi, stanno mettendo in ginocchio migliaia di piccole imprese.
Adiconsum, invece si preoccupa per le famiglie: superata la crisi della finanza, resta la crisi della produzione e quella sociale, recita l'Adiconsum in una nota, definendo indispensabile una moratoria sul credito anche per le famiglie.
La situazione inflattiva rende non più rinviabile il varo di norme da parte del Governo insieme con il sistema bancario e con il sistema delle utility (energetico) per sostenere i redditi delle famiglie in difficoltà e per rilanciare i consumi, in un momento in cui l'inflazione è ancora sotto controllo.
Per questo motivo Adiconsum ha scritto all'Abi e all'Autorità per l'energia chiedendo misure per venire incontro a quelle famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo e delle bollette di luce e gas.
Difficoltà della domanda, crisi dell'accesso al credito e pressione fiscale che resta elevata nonostante la crisi, stanno mettendo in ginocchio migliaia di piccole imprese.
Adiconsum, invece si preoccupa per le famiglie: superata la crisi della finanza, resta la crisi della produzione e quella sociale, recita l'Adiconsum in una nota, definendo indispensabile una moratoria sul credito anche per le famiglie.
La situazione inflattiva rende non più rinviabile il varo di norme da parte del Governo insieme con il sistema bancario e con il sistema delle utility (energetico) per sostenere i redditi delle famiglie in difficoltà e per rilanciare i consumi, in un momento in cui l'inflazione è ancora sotto controllo.
Per questo motivo Adiconsum ha scritto all'Abi e all'Autorità per l'energia chiedendo misure per venire incontro a quelle famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo e delle bollette di luce e gas.
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Regno Unito l'inflazione scende a 1, 8 per cento

Uk di inflazione è sceso a 1, 8 per cento nel mese di giugno su un rapporto ufficiale che indica il tasso di inflazione è sceso a causa della diminuzione dei prezzi al cibo.
L'indice dei prezzi al dettaglio (RPI), che comprende anche gli interessi ipotecari è andato da -1, 1% a -1, 6% e il tasso di interesse è andato a registrare il minimo di 0, 5%.
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I tassi di interesse a uno per cento

CE (Banca centrale europea) ha scelto di mantenere tassi di interesse all'1%, come ampiamente previsto.
Al fine di aiutare l'economia, i tassi di EBC cambiato sette volte dal Octomber, quando i tassi erano al 4,25%.
Nello stesso tempo, Svezia tagliare il tasso di interesse fino al 0,25%; questo è il tasso più basso in oltre 100 anni fa, quando il record del tasso iniziato.
Islanda scelto di mantenere il tasso d'interesse invariato al 12%.
Secondo il rapporto Eurostat, 15 milioni di persone restano senza i loro posti di lavoro nel mese di maggio, superiore rispetto a aprile, quando sono stati solo 273.000 persone. Uneployment tasso è salito dal 9,3% nel mese di aprile fino a 9,5% nel mese di maggio, che è il tasso più elevato dal 1999.
Eurostat declaired che l'inflazione nel 16countries che utilizzano euro è diventata negativa nel mese di giugno in quanto la moneta unica è stato creato più di un decennio fa.
I prezzi nella zona euro, quando fino a 0,1% negli ultimi 12 mesi - il tasso d'inflazione era Beed 0% nel mese di maggio.
La BCE del tasso d'inflazione è poco meno del 2%.
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