Bankitalia - Tassi oltre il 6 percento

I tassi d'interesse per l'acquisto di un immobile toccano la soglia del 6%.

Questo è quanto rilasciato da Bankitalia secondo l'ultimo bolletino sui indicatori monetari e finanziari.
Nel mese di Luglio 2008 il Taeg per l'acquisto degli immobili è in crescita e ha raggiunti il valore del 6,07% con un notevole rincaro sulla rata mesile per il finanziamento del mutuo.

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Un più 5,3% per la compravendita di immobili negli States

Le statistiche condotte dall'ansa ci dicono che i compromessi per la compravendita del mattone ad uso abitativo negli States a fine giugno hanno registrato con grande sorpresa un aumento positivo del 5,3%.

Le previsioni dovevano dare un netto calo dei compromessi nell'ordine dell' 1,5%, dopo il -4,9% del mese di maggio.

Al contrario, il significativo aumento comunicato poche ore fà, significa che a questi livelli di prezzo cominciano a farsi vivi anche i compratori, in un mercato che resta tuttavia in condizioni disatrose.

Va rilevato inoltre che a seguito dei pignoramenti le banche sono costrette a riversare sul mercato in asta a prezzi da svendita totale gli immobili, questa circostanza può spiegare l'aumento del 5,3% di giugno.

I compromessi su base annua, cioè rispetto a giugno 2007, segnano comunque un calo del 12,0%.

Un consiglio spassionato per chi avesse voglia di investire un pò dei propri risparmi, e quello di acquistare ora immobili negli Stati Uniti, per poi rivenderli in futuro.

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Richard Syron, l'inadempiente

L'amministratore delegato del colosso Usa dei mutui Freddie Mac, Richard Syron, fù inadempiente riguardo parecchi allarmi interni che lo avvertivano dei gravi problemi di liquidità che l'azienda si trova ora a dover affrontare. Lo dice il New York Times, menzionando molti manager della compagnia. Secondo il New York Times,R. Syron, che dal 2003 ha accumulato entrate per ben 38 milioni di dollari, ricevette, nel 2004, un rapporto da parte del responsabile dell'ufficio rischi, che lo avvisava del pericolo, insistendo sui discutibili prestiti effettuati dall'agenzia. I manager interpellati dal giornale hanno riconosciuto che la crisi dei mutui subprime avrebbe creato grossi problemi a Freddie Mac comunque, ma accusano lo stesso Syron, di aver ripetutamente ignorato le loro raccomandazioni, ingrandendo i pericoli a cui la compagnia andava incontro. David Andrukonis, responsanile dell'ufficio rischi, in un'intervista al giornale, ribadisce che nell'anno 2004 Freddie Mac ha acquistato una grande quantita' di prestiti a rischio sui mutui, compromettendo seriamente la reputazione della societa' e degli Stati Uniti. Syron avrebbe ricevuto una memoria in cui lo si avvertiva della crescente esposizione di Freddie Mac, ma l'amministratore delegato, secondo Andrukonis e altri due manager citati dal giornale, si sarebbe rifiutato di considerare la possibilita' di ridurre i rischi a cui la societa' andava incontro. I vari manager, accusano Syron di non essere stato capace di dire "No", accumulando posizioni a rischio.

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Mutui: Torna il fisso a farla da padrone

Nei primi cinque mesi del 2008, più del 70% dei nuovi prestiti sugli immobili è stato stipulato con il tasso fisso, mentre il restante 30% a tasso variabile, perchè la paura del tasso variabile legato all'Euribor ormai spaventa la quasi totalità dei mutuatari, siccome i tassi sono passati in un solo mese dal 5,75% al 5,85%. È il rapporto mensile dell'Abi (Associazione Bancaria Italiana), che mette in mostra anche un livello record dei tassi per i prestiti complessivi a famiglie e imprese, saliti al 6,3% rispetto al 6,23% di maggio. Per il futuro non c'è niente di buono in vista: nel rapporto dell'Abi riguardante il mese di giugno, quando ancora il tasso di riferimento della Bce era fermo al 4% salirà ancora. È quindi altamente probabile che l'aumento al 4,25% finisca per ripercuotersi sul livello dei tassi applicati a famiglie e imprese, che così raggiungerebbero un nuovo record in questo mese. Sia per i mutui che per i prestiti, ha spiegato l'Abi, si tratta comunque di tassi di interesse nominali, che, se depurati dall'inflazione, mostrano un miglioramento rispetto alla situazione del 2002. Al netto della corsa dei prezzi, che a giugno ha raggiunto il 3,8%, il tasso reale sarebbe infatti pari a circa il 2%, contro il 3% fatto segnare nel 2002. Se l'inflazione riduce il tasso di interesse reale applicato dalle banche, rende comunque sempre più difficile tenere dietro i rincari delle rate che seguono i continui rialzi dei tassi. Per questo si preferisce il fisso. Anche se le famiglie rimangono esposte al rischio dei tassi di interesse.

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Il mutuo ipotecario

Il mutuo ipotecario è un prestito che sì avvale dell’ipoteca quale garanzia sull’immobile. Secondo una disposizione della Banca d'ltalia, l’importo del mutuo richiesto da un privato non può superare l'80% del valore del bene (se il finanziamento è finalizzato all’acquisto di una casa) o dei costi da sostenere (nel caso in cui il mutuo sia richiesto per ristrutturare un immobile già dì proprietà). Tuttavia è possibile trovare banche che offrono il 100% del valore della casa.
Con l’ipoteca la banca può, se il cliente non paga le rate del mutuo, vendere all’asta l’abitazione e soddisfare il credito con il ricavato. Scegliere l’istituto di credito che garantisce le condizioni più trasparenti e convenienti è senz’altro importante. Anche perché il mutuo è un prestito che dura un certo numero di anni, di solito i 10 o 15 (ma ce ne sono anche di trentennali), durante i quali i bilanci familiari finiscono con l’esserne inevitabilmente influenzati.

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I mutui misti

I mutui misti sono per i primi anni (quasi sempre 2, 3 o 5) a tasso fisso e poi a tasso indicizzato o ad un nuovo tasso fisso, a scelta del cliente. Sono un genere di mutuo di moda in questo periodo. I caratteri precisi variano da caso a caso: il cambiamento può essere obbligatorio o facoltativo e può rideterminare totalmente il piano d’ammortamento o cambiare soltanto la quota interessi.
Pro e contro. Il primo punto da notare è che si tratta di una via dì mezzo; tuttavia i mutui misti hanno pro e contro specifici. Per capire la convenienza di un mutuo misto è utile un esempio: in un mutuo decennale al 6%, la prima rata mensile è fatta di interessi al 45,04% (quasi la metà), mentre la sessantesima rata (le rate sono in tutto i 20) contiene interessi soltanto per il 26,23% (poco più dì un quarto). Insomma, all’inizio del mutuo si pagano più interessi. Quindi è proprio la fase in cui gli interessi indicizzati porterebbero maggior incertezza quella in cui è meglio che gli interessi siano fissi. lnoltrandosi nei pagamenti, la parte di interessi si alleggerisce e quindi diventa sopportabile che sia indicizzata. L'aspetto meno interessante invece è che gli interessi fissi servirebbero proprio nella fase meno prevedibile del mutuo, cioè quella più lontana: non è difficile immaginare che le variazioni dei tassi nei prossimi 2 o 3 anni non sposteranno i valori odierni.

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Mutui: IndyMac licenzia 3.800 addetti

IndyMac, una delle più grandi società di mutui negli USA è in piena crisi, lo dimostrano i tremilaottocento addetti di cui è stato annunciato il licenziamento, e il blocco delle più importanti attività riguardanti i prestiti per gli immobili, avendo sorpassato la soglia verso il negativo del suo ratio patrimoniale, dovuto all'insolvenza crescente dei mutui nell'ultimo anno.

L'annuncio è stato dato dal suo Ceo Michael Perry, tutto questo dopo i licenziamenti che avevano colpito altri duemilasettecento lavoratori, dimezzando così la forza lavoro.

Il titolo quotato in borsa, valeva 31,32 dollari fino ad un anno fa, oggi vale 0,7 dollari, ma quotato dagli analisti di Freedman a 0 dollari.

IndyMac aveva distribuito 77 miliardi di dollari di mutui nel 2007, con una specializzazione nei prestiti immobiliari rischiosi di tipo Alt-A.

Il taglio dei costi è stato imposto dalle autorità di mercato, ha detto Perry, escludendo però un aumento di capitale finchè il settore immobiliare e dei mutui "non sarà più stabile". Il gruppo punta ora sempre meno sulla concessione di mutui e sempre più sul segmento servizi e sulla divisione Financial Freedom specializzata nei reverse mortgage, forma di prestiti vitalizi ipotecari.

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L'indice Euribor

Euribor, o per esteso (Euro Interbank Offered Rate) è un indice, legato ai tassi dei mutui da parte delle banche. Questo indice ha il compito di rappresentare le attuali situazioni di mercato riguardanti il costo del denaro.

L'Euribor è il tasso medio a cui avvengono le transazioni finanziarie in Euro tra le grandi banche europee.

Esso viene considerato un indice altamente affidabile del costo del denaro, siccome chi meglio degli istituti bancari sa acquistare e vendere denaro al prezzo giusto? I valori di rilevazione dell'Euribor avvengono ogni giorno lavorativo, in modo che l'indice sia aggiornato in tempo reale.

L'elevata affidabilità di queto indice ha indotto il 99% degli istituti bancari a collegare ad esso l'oscillazione del tasso variabile applicato ai mutui che propongono.

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Il problema della casa

L'aumento costante dei costi investe anche affittuari e mutuatari: per dicembre 2008 le famiglie del bel paese si ritroveranno a dover pagare 61 euro mensili in più per gli affitti, per un totale di 732 euro all'anno e 49 euro in più al mese in, pari a 588 euro all'anno per le famiglie che si sono accollate un mutuo.

Le associazioni dei consumatori come Adusbef e Federconsumatori, lanciano l'allarme sui costi riguardanti il settore immobiliare, che hanno visto lievitare i costi fino alle stelle. Per l'anno 2008 si registrano importanti modifiche sui prezzi di mantenimento delle proprie abitazioni, dovute ad un rallentamento della bolla speculativa immobiliare e quindi degli affitti (+2%); un elevato aumento per i costi dei mutui (causa subprime e tasso Euribor ultimi dodici mesi più previsione luglio + 49 Euro); azzeramento Ici per la prima casa e un forte aumento delle bollette legate all'energia, oltre a quelle di acqua e spazzatura. Oltre a tutto ciò, come se non bastasse sono previsti ulteriori aumenti per le manutenzioni ordinarie e straordinarie.

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Cos'è un mutuo 100

Il mutuo 100% è un mutuo studiato su misura per chi vuole accedere ad un finanziamento che corrisponda il totale del valore dell'immobile, con una durata che può variare da 25 anni a 40 anni, al costo di un affitto e senza disporre di un capitale iniziale.

Il tasso per questo tipo di mutuo può essere fisso o variabile.

Il tipo di tasso verrà stabilito in precedenza nella sede competente prima della firma e della richiesta del contratto di mutuo.

La rata viene calcolata in base al tipo di tasso applicato, fisso (EURIRS + Spread) o variabile (EURIBOR + Spread).

È composta da una quota capitale e da una quota interesse determinata in base al piano di rimborso.

Il piano di ammortamento del capitale è calcolato in base ad una aliquota determinata dal parametro di riferimento (EURIBOR o EURIRS) maggiorato dello spread applicato al finanziamento ed in base alla formula di tasso scelta (fisso o variabile).

Il piano di ammortamento viene definito all'atto della stipula e si allega al contratto.

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Sempre più americani in affitto

Gli americani sono stufi di farsi fregare con mutui a tassi elevatissimi, i dati ci dicono che sono sempre meno quelli che risiedono in immobili di proprietà. Gli americani che optano per l'affitto sono aumentati dal 30,9% di tre anni fa al 32,2%. I dati indicano un profondo cambiamento del trend in atto dal 2002, cioè da quando il presidente George W. Bush aveva esordito con la campagna per favorire l'acquisto di case, con l'obiettivo di far diventare proprietari 5 milioni di americani.
E' stato il 2005, a differenza degli anni precedenti a dare un giro di svolta, dopo circa dieci anni di calo, i cittadini americani che hanno optato per l'affitto sono risultati in costante crescita: negli ultimi 3 anni, in base ai dati elaborati dal Bureau of Labor Statistics, le famiglie che hanno scelto l'affitto sono state l'11%. Non rivedremo elevati tassi di proprietà almeno per il prossimo decennio dice Mark Zandi, capo economista di Moody's Economy.com.

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19 giganti della finanza USA sotto inchiesta

Sono molte le società finite sotto inchiesta da parte dell'FBI, nell'operazione chiamata Mutuo Maligno, da Bear Stearn a Countrywide, per la precisione 19 che sono nel mirino del direttore dell’Fbi Robert Mueller e il vice ministro della Giustizia Mark Flip che stanno tentando di smantellare. Il segreto istruttorio copre i nomi illustri di queste grandi aziende, ma dentro ci sono banche, hedge fund e società immobiliari i cui nomi affiorano dalle 55 mila denunce di probabili frodi del 2007 nei 10 Fraud Hotspots (centri di concentrazione di truffe) che sono stati rilevati negli Stati Usa più ricchi: Texas, Florida, New York e California. Si tratta di truffe che spesso sono legate al riciclaggio di danaro ma ciò che più sorprende sono i tanti volti comuni del Mutuo Maligno: individui che si sono trovati nella condizione di approfittare di altri e lo hanno fatto senza troppi complimenti.

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Bancari vittime come i mutuatari

Corrado Faissola, presidente dell'Abi ( Associazione Bancaria Italiana ), ha detto in un comunicato che le banche sono già tra i maggiori contribuenti del paese.

Faissola, intervistato durante l'assemblea annuale di Confcommercio sulla Robin Tax e sul previsto inasprimento fiscale per banche e assicurazioni, non si è voluto esprimere in merito alla manovra proposta dal Governo, lanciata dal ministro Giulio Tremonti: affermando di non conoscere ancora i contenuti del provvedimento.

Ricordando però che "il sistema bancario italiano è uno dei maggiori contribuenti e che tra Ires e Irap paga più del 10% delle entrate complessive annue.

Abbiamo sempre fatto il nostro lavoro con onestà. Faissola dell'Abi ha quindi espresso un auspicio perché il governo realizzi le parti del programma proiettate verso il rilancio dell'economia e dei consumi.

Noi bancari siamo vittime come i mutuatari, ha detto il presidente Faissola nell'intervista, che ha anche puntualizzato come "le banche non hanno in mano la leva per far alzare i tassi a livello internazionale".

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Mutui: tassi alla stelle, ma più contenuti che nel resto d'europa

I tassi d'interesse sui mutui per l'acquisto di immobili ha raggiunto un nuovo record storico: mai così alto da 5 anni.

Infatti Il tasso sui prestiti bancari alle famiglie per l'acquisto di abitazioni è salito ancora a maggio al 5,75% da 5,66% di aprile, questo sono i valori che si leggono nel bollettino ufficiale dell' Associazione Bancaria Italiana ( Abi ).

Su livelli record anche il tasso medio dei prestiti in euro erogati dalle banche: i finanziamenti sono costati il 6,23% contro il 6,19% di aprile e il 5,68% di docici mesi fà.

Anche se resta un dato accettabile rispetto al 144% degli Stati Uniti, al 125% della Spagna, al 99% della Germania, all'87% del totale nell'area dell'euro e anche al 69% della Francia dove più la domanda sul mercato è simile a quella del nostro Paese.

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Portabilità mutui frenata dalle polizze assicurazioni

Arriva un monito dall'istituto di controllo del settore assicurativo, Giancarlo Giannini presidente dell'Isvap che nella relazione annuale dell'Authority a invitato le compagnie assicuratrici a restituire ai clienti i premi non goduti dei prodotti legati ai finanziamenti.

La portabilita dei mutui rischia di essere vanificata dalla rigidita' dei marchi assicurativi e dagli accordi tra le compagnie di assicurazione e le banche con costi troppo alti per i clienti. Il presidente Isvap Giancarlo Giannini, segnala le tante lamentele di mutuatari che nella scelta di cambiare istituto bancario hanno incontrato gravi difficolta' a sciogliere la matassa dei vincoli assicurativi, legata alle polizze casa inserite per legge alla stipula di un mutuo.


Il monito dell'Isvap sollecita quindi le compagnie assicurative e le banche finanziatrici dei mutui a definire rapidamente un accordo in questo senso che rappresenterebbe anche un buon test per la neonata federazione Abi-Ania.

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Banca Mediolanum lancia Mediolanum Freedom

"Noi investiamo sulle famiglie" questo e lo slogan con cui Banca Mediolanum ha presentato stamani il nuovo mutuo ''Mediolanum Freedom'', un iniziativa che tende a ridurre dello 0,64% i tassi d'interesse a tutti i clienti di Banca Mediolanum che hanno stipulato un mutuo. Questa iniziativa andrà a sommarsi con quella della portabilità dei mutui e le altre condizioni, che erano state stabilite dal governo nel decreto Tremonti.
Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, ha spiegato che l'iniziativa porterà un risparmio totale per i clienti mutuatari di Banca Mediolanum di oltre 65 milioni di euro, e parallelamente una riduzione di fatturato per la banca che impattera' sui conti a partire dal quarto trimestre dell'anno. Ennio Doris dice anche che l'aumento dei volumi di scambio ammortizzerà abbondantemente il calo dei tassi. "I clienti ci premieranno dandoci ancora piu fiducia".

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Macquarie Bank Italia blocca l'erogazione mutui

La crisi finanziaria dei mutui non è ancora terminata e nel frattempo in tutta Europa, i tassi salgono, toccando il massimo storico dall’ottobre del 2000, dopo le parole pronunciate ieri dal presidente della Banca Centrale Europea, Jan Claude Trichet, per il quale un incremento dal 4% al 4,25% del costo del denaro in Eurolandia e stato già preventivato fin dal mese di luglio, molti operatori di borsa hanno preferito cedere il passo: come Macquarie Bank Italia (filiale italiana dell’omonimo gruppo australiano, operativa dal luglio 2005), che dal prossimo lunedì terminerà l'erogazione dei mutui per l'acquisto di immobili ed il cui sito, Mutuomaquarie.it sta già subendo un riallestimento. Questa decisione è stata presa dalla sede centrale, spiega un documento, dopo le “pesanti ripercussioni generate dall'aumento dei costi del funding”, conseguenti al deterioramento del mercato internazionale del credito. Peraltro, fa sapere Maquarie, si “continuerà a gestire le posizioni relative a tutti i mutui finora erogati” senza alcun cambiamento.

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Si riaffaccia lo spauracchio dei mutui subprime

Avevamo visto ieri, come colossi del livello di Bradford & Bingley, specializzati nel settore dei prestiti immobiliari abbiano visto scendere vertiginosamente le proprie azioni, con perdite miliardarie, oggi sono altri due i colossi a tremare, una e la quarta banca americana Wachovia l'altra e Kerry Killing di Washington Mutual.
E logico pensare che la crisi dei mutui Subprime non sia giunta al termine, anzi l'ottimismo dell'ultimo periodo ha cominciato a vacillare ieri in scia alla notizie giunte da una sponda all'altra dell'Atlantico. Con la sua determinazione, Wachovia è diventata in otto anni la quarta banca americana. E la Washington Mutual diventava una potenza della costa occidentale, pronta al grande balzo nazionale. Ma con gli sviluppi di ieri, non c'è soltanto il ritorno dei fantasmi dei subprime ma vi e la punizione di manager che hanno sbagliato, facendo previsioni errate.

L'aumento dell'insolvibilità dei mutui per tutto il 2008 e gia alle stelle e non accenna a diminuire, ciò portera molte altre socita sull'orlo del fallimento con la coseguente diminuzione dell' erogazione dei prestiti mutuo.

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Il mutuo per la ristrutturazione della casa

Il prestito-mutuo per ristrutturare la casa e divenuto al giorno d'oggi essenziale per quelle famiglie che non possiedono il capitale atto a coprire le spese dei lavori.
Questi mutui-prestiti riescono a coprire l'importo richiesto per i lavori di ristrutturazione o consolidamento fino ad un massimo dell'80%.
La richiesta che viene fatta dal contraente cioè quella persona che riceverà il finanziamento deve essere opportunamente documentata, l'istituto che concede il prestito ha diritto a delle garanzie di copertura, cioè quei documenti che attestino che il richiedente potrà in seguito solvere il debito, altri immobili, buste paga, ecc.
Di solito e anche richiesto da parte dell'istituto creditore, l'ammontare della spesa per effettuare i lavori, in modo da riuscire a definire precisamente la cifra da erogare al beneficiario del prestito.

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Mutui: Via libera aiuti alle famiglie morose

Il ministro dell'Economia ha dato il via libera alle richieste dei consumatori di un sostegno da parte del governo ai mutuatari in difficoltà e in ritardo con il pagamento delle rate del mutuo.
"Verrà utilizzato il fondo da 20 milioni di euro previsto nella finanziaria per il sostegno alle famiglie che si trovano nelle condizioni finanziarie più critiche" aggiungendo "se all'intervento del governo si aggiunge anche l'aiuto delle banche, sarebbe ancora meglio. Siamo a favore della portabilità dei mutui, nel 2006 l'abbiamo proposta noi" ha detto ancora Tremonti. Il ministro ha fatto anche notare che ci sono stati due anni di ritardo nella specifica delle disposizioni amministrative. Ma esistono ancora dubbi sulla parziale o completa gratuità della portabilità dei mutui. "Nei prossimi mesi sarà cura del governo azzerare i costi e rendere la portabilità completamente gratuita, intanto il decreto legge che contiene le norme sulla rinegoziazione dei mutui è alla presidenza della Repubblica e sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale stasera o al più tardi domani, non dipende da noi" ha spiegato ancora il ministro dell'Economia, precisando "la convenzione con l'Abi sarà finalizzata nei prossimi giorni."

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La fregatura della rinegoziazione mutui

L'avvertimento e arrivato come al solito dalle associazioni dei consumatori che stilando i conti delle famiglie avvertono: con l’accordo tra l'Abi e il governo sui mutui il rischio e di pagare sino a 12.000 euro in più su tutti i mutui rinegoziati.
I debitori dei prestiti devono sapere che ciò che non viene pagato nella rata sarà poi aggiunto a fine mutuo accollato dagli interessi, avverte Paolo Landi di Adiconsum.
Come funziona il meccanismo: se la rata non è piu alla portata si riduce, e quanto corrisposto in meno rivalutato da tassi di remunerazione per la banca, viene posticipato al termine del mutuo che ne comporterà un allungamento. La misura permette sì di alleggerire le rate nel breve termine sulla spesa annua per il mutuo, ma, dice Adiconsum, la si sconterà sul lungo periodo. La durata del mutuo si allunga e quello che non si è pagato oggi, sarà pagato poi caricato dei relativi oneri d'interesse.

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Mutui: 264 miliardi di debito per le famiglie italiane

Sono oltre 255 miliardi di euro le consistenze nette dei prestiti per l'acquisto delle abitazioni da parte della famiglie, un livello che si e' mantenuto molto alto negli ultimi anni, ma che ha segnato il suo picco storico lo scorso mese di novembre quando al netto, la differenza tra l'ammontare dei finanziamenti erogati e quelli arrivati a scadenza registrava i 264 miliardi di euro. Tale e' il valore complessivo dei debiti delle famiglie nei confronti delle banche per l'acquisto della casa, la 'torta' che gli istituti di credito si spartiscono sul mercato dei mutui ipotecari. Cosi' l'accordo varato ieri tra il governo Berlusconi e l'Abi guidata da Corrado Faissola, arriva dopo una costante 'moral suasion' del governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, che in piu' occasioni, nei suoi interventi ha sottolineato in quello che ormai e' il suo primo biennio a Palazzo Koch, che il livello dei salari e' troppo basso, e che quello delle rate dei mutui e' troppo alto. Senza nulla togliere, naturalmente, all'impegno del ministro dell'economia Giulio Tremonti che ha voluto affrontare subito il tema dei mutui ipotecari, e che ha ricevuto la viva soddisfazione da parte non solo delle associaizoni dei consumatori, ma anche dal sindacato, e in particolare dalla Cisl, e di banchieri del calibro di Alessandro Profumo o Giovanni Bazoli.

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Mutui: accordo del Governo con Abi

Le banche offriranno ai clienti la rinegoziazione dei mutui prima casa a tasso variabile accesi prima del 2007 con la possibilità di allungare i tempi del rimborso. Questo, come apprende Radiocor, l'accordo tra Abi e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. La convenzione potrebbe trovare posto nella cornice del Dl fiscale che il Governo vara oggi. Le rate residue verranno ricalcolate sulla base dei tassi medi del 2006, nettamente inferiori a quelle attuali, e mantenute fisse fino alla scadenza.

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La fidejussione

La fidejussione è una ulteriore garanzia che il mutuatario può, o in alcuni casi la banca gli impone, di affiancare alla comune ipoteca.
Si tratta di una una procedura che permette ad un terzo (fidejussore) di garantire in prima persona l'adempimento del debito del mutuatario nei confronti della banca, praticamente, il fidejussore assicura all'istituto di credito di pagare il saldo del debito a carico del mutuatario nel caso questi non riuscisse a farvi fronte. Solitamente, vista l'entità dell'impegno che comporta questa garanzia, il fidejussore è un congiunto o un parente stretto del mutuatario.
La fidejussione rientra nella categoria delle garanzie personali, come l'avvallo, il mandato di credito e l'anticresi; in tutti i casi, si tratta di diritti di garanzia che danno la possibilità al creditore di rifarsi sul patrimonio di un soggetto differente dal mutuatario, nel caso in cui questi inadempiesse.



Guida al Mutuo ipotecario

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Se pago la rata in ritardo?

In genere, il ritardato pagamento di una rata causa un sovrapprezzo sull'importo da corrispondere alla banca. In una situazione di questo tipo scattano i cosiddetti interessi di mora, descritti ampiamente all'interno del contratto di mutuo, che comportano un aggravio sul tasso d'interesse originariamente associato al prestito.
In casi di insolvenza più gravi (sulla base delle condizioni contenute all'interno del contratto di mutuo), l'ente creditizio può imporre al debitore il pagamento del capitale residuo, più una parte degli interessi non ancora maturati. Di fronte all'impossibilità per il mutuatario di saldare il proprio debito, la banca ricorre ai diritti di garanzia in suo possesso per tutelarsi. Se è presente un fidejussore, questi dovrà occuparsi del rimborso delle rate del mutuo comprensive degli interessi di mora, altrimenti la banca procederà al pignoramento dell'immobile sul quale era stata iscritta l'ipoteca (che in genere è quello per il quale era stato acceso il mutuo) e alla sua vendita all'asta.
Il ritardo o il mancato pagamento delle rate previste dal contratto di mutuo può comportare che il nome del mutuatario venga segnalato alla Centrale dei Rischi Finanziari e iscritto nell'albo dei cattivi pagatori, una risorsa di cui si servono banche e istituti finanziari per valutare l'affidabilità creditizia dei loro clienti.
E' consigliabile che il mutuatario, qualora risulti impossibilitato a rimborsare in maniera puntuale e continuativa le rate del mutuo alle condizioni previste dal contratto, si ponga sin da subito alla ricerca di una soluzione insieme all'istituto creditizio; può risultare efficace, ad esempio, una rinegoziazione del mutuo che permetta di allungare la durata complessiva del finanziamento e usufruire così di rate più basse e dimensionate sulla base della propria capacità di rimborso. E' quindi necessario muoversi prontamente: una situazione di insolvenza, specie se perdura per diverso tempo, può infatti condurre agli effetti negativi che abbiamo visto, dalla segnalazione alla Centrale dei Rischi Finanziari (circostanza che può causare difficoltà nell'ottenere finanziamenti nel corso degli anni successivi) al pignoramento dell'immobile, nei casi più gravi.

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Cos'è il Credit Scoring

Il credit scoring è un software di cui le banche e gli istituti finanziari si servono sempre più spesso per valutare l'affidabilità creditizia degli aspiranti mutuatari. Grazie ad algoritmi piuttosto complessi, che prendono in considerazione un gran numero di variabili relative alla situazione del richiedente il mutuo, i sistemi di credit scoring stimano quante probabilità esistono che il soggetto possa risultare insolvente durante la vita del finanziamento. Questo modo di procedere porta ad un importante vantaggio: la decisione di concedere o meno un mutuo viene ancorata a criteri quanto più possibile "oggettivi", riducendo così la possibilità di errori o inesattezze. Questi strumenti forniscono alla banca un importante supporto decisionale; alcuni casi, tuttavia, non potranno essere risolti con il semplice ausilio delle macchine e richiederanno un controllo più approfondito da parte di uno o più operatori umani.
Gli aspetti in base ai quali un sistema di credit scoring procede a valutare una richiesta di mutuo sono piuttosto numerosi e attengono alla situazione economica e professionale del richiedente, al tipo di finanziamento richiesto, alle caratteristiche dell'immobile per il quale è stato acceso il mutuo e a molti altri fattori. Si tratta di programmi che, peraltro, si evolvono con il passare del tempo, nel senso che monitorano costantemente ciò che si verifica con i mutui che la banca sta erogando (regolarità nei pagamenti, situazioni di insolvenza, ecc.) e si servono di questi dati per affinare sempre più la loro capacità di analisi.

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Mutui: Lehman Brothers è pronta a tagliare 1.400 posti di lavoro

La banca d'affari americana Lehman Brothers è pronta a licenziare 1.400 posti di lavoro, pari al 5% del suo staff, a partire da lunedì.
La crisi dei mutui subprime si è tradotta per Lehman Brothers in forti svalutazioni e dismissioni di asset. Meno di un mese fa la banca d'affari ha annunciato la liquidazione di tre fondi con asset del valore di 1,8 miliardi di dollari. Con il risultato finale che dopo la liquidazione dei fondi (cinque in tutto), le perdite nel primo trimestre per la banca d'affari americana hanno toccato la cifra di 300 milioni di dollari e le svalutazioni 3,3 miliardi dall'inizio della crisi.
C'è ne è abbastanza per portare Lehman Brothers ad accelerare sul taglio dei costi, partendo appunto da quelli del personale. La prossima settimana, secondo indiscrezioni, circa 1400 dipendenti su un totale di 28 mila saranno informati che devono lasciare il loro lavoro.
Lehman Brothers non è stata l'unica istituzione finanziaria a essere obbligata a procedere ai tagli occupazionali. Misure dello stesso tipo sono state prese recentemente da banche d'investimenti come Morgan Stanley, Merrill Lynch e Goldman Sachs.
In tutto quest'anno, il settore dei mutui ha prodotto qualcosa come 18 mila licenziamenti, secondo la ricerca di Challenger, Gray & Christmas. Si tratta della fetta più grossa dei complessivi 22 mila licenziamenti che hanno interessato il settore finanziario.

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Il mutuo migliore

Alessia Boccolucci sul mutuo ipotecario e suoi parametri.

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Guida al mutuo ipotecario.

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USA mutui: Mba, richieste settimanali +2,9%

Le richieste di mutui negli Usa la scorsa settimana sono salite del 2,9%, segnalando che la politica della Fed di sostegno al credito ipotecario comincia a dare qualche risultato. Lo rende noto la Mortgage Bankers' Association statunitense, il cui indice relativo alla domanda di prestiti è salito a 674,4, collocandosi ai massimi dell'ultimo mese, da 655,4 della settimana precedente. L'aumento si deve interamente ai rifinanziamenti di mutui già esistenti, che hanno segnato +6,5%, mentre la componente dell'indice relativa ai mutui per acquistare nuove abitazioni è scesa dello 0,7%. Secondo la Mba, il tasso medio su un mutuo trentennale a tasso fisso è sceso al 5,82% dal 5,91% della settimana precedente.
Guida al mutuo
Consigli mutuo

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Dal boom edilizio alla bolla del credito

Il business dei mutui ipotecari negli Usa era tradizionalmente gestito da società finanziarie che prestavano denaro a residenti della comunità in cui operavano. I banchieri conoscevano molto bene i loro mercato e spesso conoscevano personalmente la persona che chiedeva un prestito. Il principale fattore che ha trasformato il boom delle case in una bolla del credito è stata la disintermediazione del mercato del credito. Alan Greenspan, famoso economista, ha sostenuto che la bolla immobiliare era già presente in più di 20 nazioni tra il 2001 e il 2005. In più, il fattore comune era che i tassi di interesse erano scesi contemporaneamente in questi Paesi. Sempre Greenspan sostiene che la differenza tra la bolla immobiliare americana e quella delle altre nazioni era il fatto che negli Usa si è fatto un larghissimo uso della cartolarizzazione dei mutui (soprattutto di quelli subprime).

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I commercianti si ribellano alle banche

Commercianti e associazioni dei consumatori uniti contro le banche troppo onerose in fatto di mutui prima casa e prestiti alle piccole imprese. La direttiva di ispezione di due giorni fa, decisa dall'Authority di garanzia per il libero mercato, da applicare nei confronti degli istituti di credito che hanno ostacolato la trasferibilità dei mutui, sta aiutando le famiglie a ribellarsi contro quei colossi bancari che non vogliono accettare la legge Bersani.
I negozianti possono contare su uno strumento in più: l'Ascom Fidi.
Il Consorzio, dal 1995, ha garantito crediti per oltre mille aziende per decine di milioni di euro. Le pratiche sono state effettuate con sportelli bancari locali e quindi solo l'unione dei commercianti fa la forza dicono dall'Ente di largo Cairoli, anche questa faccenda dei mutui prima casa lascia l'amaro in bocca.

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USA: non riuscivano più a pagare le rate del mutuo

Raymond e Deanna Donacas, marito e moglie di Prineville, in Oregon, sono tra i milioni di americani che si sono visti recapitare una notifica per mancato pagamento delle rate del mutuo, il campanello d'allarme che precede la confisca dell'immobile. La coppia, 71 anni lui e 69 lei, non ha però resistito alla disperazione e, non essendo riuscita a trovare una possibile via d'uscita, ha preferito togliersi la vita piuttosto che vedersi portare via la casa dove aveva vissuto per oltre vent'anni.
I Donacas, come racconta Usa Today, hanno chiuso tutte le porte della casa, tranne quella che dà sul garage e, dopo avere acceso il motore della Cadillac Eldorado, hanno lasciato che i gas di scarico invadessero la villetta, soffocandoli. La polizia, intervenuta sul posto, ha trovato Raymond al secondo piano, con tre cani, Deanna nella camera da letto, vicina a un altro cane.
In aprile il numero di notifiche per mancato rimborso delle rate del mutuo è aumentato del 65% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre il numero di case a rischio di confisca è stato il più alto su base mensile dal gennaio 2005.

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Regole certe per la portabilità dei mutui

Le istruzioni per i cittadini che intendono modificare le condizioni contrattuali del proprio mutuo sono state illustrate oggi dal Consiglio Nazionale del Notariato e da 11 Associazioni dei consumatori.
Indicazioni chiare inserite nella nuova edizione della Guida per il cittadino Mutuo Informato realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato insieme ad Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva,Confconsumatori,Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori alla luce delle modifiche introdotte dalla legge 40/2007, meglio conosciuta come decreto Bersani-bis, e dalla Finanziaria 2008. Sono quindi ora tre gli strumenti a disposizione del consumatore: la rinegoziazione, la portabilità (o surrogazione) e il cambio del mutuo (mutuo di sostituzione).



Consultate Consigli mutuo

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Dominique Strauss-Kahn su mutui

Il peggio della crisi dei mercati a livello prettamente finanziario è probabilmente passato, ma gli effetti negativi sull'economia reale continueranno a farsi sentire per almeno ancora alcuni trimestri. Lo ha detto il direttore generale del Fmi Dominique Strauss Khan parlando davanti alla Commissione economica del Parlamento europeo. Il direttore generale dell’Fmi ha messo in evidenza che, nonostante i risultati dell’economia Usa nel primo trimestre del 2008 siano stati migliori delle previsioni, sulle prospettive continuano a pesare rischi che non saranno superati fino a quando non ci sarà un miglioramento del mercato immobiliare. Il problema principale, ha ricordato ancora Strauss-Kahn, resta l’impatto della crisi finanziaria sull'economia reale, un fronte sul quale ci saranno ancora sviluppi negativi, almeno per qualche trimestre. Queste anche se il peggio della crisi, dal punto di vista strettamente finanziario, è forse alle spalle. Il direttore generale del Fondo ha anche sottolineato la necessità di dare una risposta globale a problemi che hanno una dimensione mondiale. Finora abbiamo visto solo dei tentativi per reazione alla crisi attraverso risposte a livello nazionale o al massimo regionale, ha detto Strauss Kahn. Secondo il quale l’Fmi principale istituzione internazionale ad analizzare i legami tra settore finanziario ed economia reale deve svolgere su questo fronte un ruolo che sia quanto meno di coordinamento e supervisione delle nuove regole che dovranno essere applicate da ciascun paese.
Mutuo edilizio
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Mutui: 400 euro di bonus per le famiglie spagnole

L'economia spagnola ha rallentato e le famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, strangolate dai debiti e da un potere d'acquisto dei salari che è rimasto fermo. È dunque in questo contesto che il governo spagnolo a deciso di varare una serie di misure a sostegno dei nuclei familiari. La decisione principale è stata quella di rimborsare ai contribuenti 400 euro (in due tranche, la prima pagata a giugno, la restante entro fine anno) con un costo totale per le casse dello Stato di 6 miliardi.
Per la casa innanzitutto è stata data la possibilità di rinegoziare con le banche, a costo zero, la durata dei mutui. In particolare sarà possibile allungare la durata del finanziamento senza pagare alcuna commissione al sistema creditizio, né alcuna parcella ai notai. Il costo verrà sopportato dallo Stato. In secondo luogo sono state varate agevolazioni a favore dei giovani con meno di 30 anni, perché possano affittare un appartamento a prezzi ragionevoli.
E ancora offrire alle famiglie un assegno-bebè di 2.500 euro per ogni nuovo nato e la decisione di rendere gratuiti gli asili-nido fino ai 3 anni di età. Nel pacchetto-aiuti alla famiglia non bisogna dimenticare poi la gratuità del dentista (una visita e una cura all'anno) fino ai 15 anni di età.

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Mutui: ecco le trappole da evitare

Costi occulti, consigli fuorvianti, contratti lunghi e incomprensibili, tempi lunghi, attese estenuanti, vere e proprie trappole. Cambiare mutuo è un’avventura spesso autolesionista. Chi ci capita quasi sempre ci rimette finendo in un ginepraio senza via di uscita. Surroga o sostituzione: è la trappola principale per migliaia e migliaia di famiglie indebitate.
In entrambi i casi si chiude il vecchio mutuo per accenderne uno nuovo. Ma con la surroga non si può modificare la cifra mutuata come invece nel secondo caso: però con la sostituzione, infatti, i costi lievitano, a parti-re dall’atto notarile, che avrà una parcella pari a quella di una nuova pratica. È quasi sempre la sostituzione a prevalere, dice Adiconsum, soprattutto perchè le banche offrono liquidità, che fa sempre comodo. Ma c’è la trappola.
Oneri accessori: capita spesso che la banca includa nel contratto di mutuo degli oneri accessori tipo l’assicurazione incendio sull’appartamento. Ma generalmente questo tipo di assicurazione è inclusa già nel condomino. Duplicarla è inutile. L’Abi sostiene che la maggior parte dei cambi avvengono per rinegoziazione: quando cioè si ricontratta con la stessa banca con la quale si è stipulato il mutuo. Per forza, dicono i consumatori: Spesso gli istituti bancari hanno usato stratagemmi per evitare surroghe e sostituzioni .



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Queste le 10 banche oggetto di istruttoria dell'Antitrust

Queste le banche oggetto di istruttoria da parte dell'Antitrust per la portabilità dei mutui sono: Bnl, Banca Antonveneta, Deutsche bank, Intesa-Sp, Banca Monte dei Paschi di Siena, Ubi banca, Banca Popolare di Milano, Banca Sella, Carige e, per il gruppo Unicredit, Banca Carire, Banca di Roma, Unicredit bank, Banco di Sicilia.
Il provvedimento del Antitrust di cui fa capo il presidente Catricala è stato adottato sulla base di una segnalazione dell'associazione Altroconsumo, spiega in una dichiarazione il presidente Paolo Martinello.
Gli istituti coinvolti rischiano solo 500.000 euro di multa. Per le associazioni dei consumatori sono 150.000 le famiglie danneggiate, che gia' pensano alle class action.



Consultate la guida Consulenza Mutuo.

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Mutui americani: +65% di pignoramenti ad aprile

Ad aprile negli Stati Uniti i pignoramenti immobiliari sono cresciuti del 65% rispetto al pari periodo dell'anno precedente, come conseguenza degli oneri maggiorati sui mutui a tasso variabile; le case finite sul mercato hanno aumentato le giacenze, con il pericolo di far scendere ulteriormente i prezzi.
Queste le indicazioni diffuse da RealtyTrac, una società specializzata, secondo cui circa 243.300 proprietà immobiliari si trovano nella prima fase di una procedura di pignoramento, a sua volta attivata dalle banche per via del mancato rispetto dei pagamenti da parte dei mutuatari. Si tratta del livello più alto da quando questo tipo di statistica ha cominciato ad essere stilato, cioè dal gennaio del 2005. Nel primo trimestre il prezzo medio di una casa negli Usa è sceso del 7,7%, il maggiore calo da 29 anni a questa parte, secondo quanto riferito ieri dagli agenti immobiliari.
Quindi da qui a dicembre in pratica gli istituti di credito si riapproprieranno di circa 60mila immobili in media al mese, secondo valutazioni fatte da alcuni analisti.
Consigli mutuo
Ammortamento mutuo

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Agenzia americana Fitch sui mutui subprime

Secondo l'agenzia Fitch le banche di tutto il mondo hanno svalutato oltre l'80% delle perdite legati a mutui subprime.
In un report pubblicato oggi l'agenzia stima che le perdite totale del mercato legate ai mutui subprime sono state pari a 440 miliardi di dollari, anche se potrebbero arrivare fino a 550 miliardi a seconda della metodologia di calcolo adottata.
Circa il 50% di queste perdite, tra 200 e 275 miliardi, sono state sopportate dalle banche. Il resto da società finanziarie, compagnie assicurative, asset manager e hedge fund.
A oggi, Fitch stima che le perdite già annunciate dalle banche su subprime, abs e cdo sono di 165 miliardi, cioè l'83% del totale

Guida all'Estinzione mutuo

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Mutui: il tasso misto non piace più agli italiani

Il tasso misto dei mutui, l'opzione che consente di spostare in corsa il tasso applicato sul mutuo da fisso a variabile o vicerersa non piace più agli italiani.
Secondo le stime rilevate nel primo trimestre dell'anno le erogazioni di prestiti ipotecari via web a tasso misto si attestano all'1,6% del totale, contro il 77,9% di quelle a tasso fisso e il 19,1% appannaggio delle soluzioni a interessi variabili.
Il declino del misto è cominciato nel 2003 (nel 2002 questa soluzione era scelta da un mutuatario su quattro). La sensazione è che i novelli mutuatari, di fronte alle tensioni del mercato del credito, preferiscano scelte nette (come il porto sicuro del tasso fisso, benché costi qualche decimo in più rispetto al variabile) rispetto a una soluzione transitoria come, appunto, il tasso misto.
Va aggiunto, peraltro, che l'opzione offerta dal tasso misto costa in media, per durata dai 20 anni in su, lo 0,4% in più del variabile, praticamente quanto un fisso. Il che significa che i contraenti, a parità di prezzo, preferiscono oggi assicurarsi da eventuali sbalzi. In modo da non avere ricadute sulla rata.

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Profumo sui mutui: ottime sinergie tra autorità

C'è stata una forte accelerazione della collaborazione tra le autorita’ di supervisione con la recente crisi dei mercati, riguardo la globalizzazione del sistema finanziario, ed in particolare sui mutui e l'oro nero.
Lo ha affermato l’amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, partecipando oggi al Forum Economia e Societa’ Aperta, dedicato alla globalizzazione. Profumo ha detto, in questa crisi la collaborazione tra istituzioni e’ stata assolutamente unica, il dibattito sui sistemi di supervisione ha avuto un’accelerazione. Che delle autorita’ in diversi Paesi abbiano formulato diagnosi e piani d’azione in poco tempo costituisce un successo per i meccanismi di governance globale.
Il percorso c’e’ stato, e’ un fenomeno positivo che portera’ all’integrazione tra le autorita’ di vigilanza.
Secondo Profumo, la crisi dei mercati e’ stata provocata da un’assenza di informazioni, dalla mancata percezione dei profili di rischio di un segmento molto piccolo nel sistema finanziario globale, che ha provocato onde concentriche sempre piu’ grandi. Al di la’ dell’intervento delle autorita’ di vigilanza, Profumo si e’ detto convinto che sia assolutamente necessaria anche una forma di autoregolamentazione del settore finanziario: e’ anche nostro interesse avere un mercato stabile e autoregolamentarci di conseguenza.



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Mutui: erogazione crediti pi